Rassegna storica del Risorgimento

DE CAPRARIIS VITTORIO
anno <1964>   pagina <429>
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Libri e periodici 429
suo primo aiutante di campo. Due anni dopo il Convegno, purtroppo* il caro Murltus improvvisamente ci abbandonava, senza più rivedere la sua terra tanto amata. Alla ma memoria, con il nostro sempre costante rimpianto, un mesto saluto.
La min faticosa rassegna, e forse, si, troppo modesta, del Convegno trapanese h giunta finalmente al termina. Ma valga essa, se non altro, a rendere edotti alla meglio i benevoli lettori dell'apporto considerevole da esso dato ad un'indagine periferica, sinora alquanto trascurata dagli studiosi, sugli aspetti provinciali in Sicilia durante la crisi della monarchia borbonica. MASINO CTBAVECNA
La formazione dell'Italia industriale. Discussioni e ricerche, a cura di ALBERTO GABAG-C'IOLO (Biblioteca di Cultura Moderna, 578); Bari, Laterza, 1963, in 8, pp. 230. L. 1.600.
Nell'introduzione a questa raccolta di discussioni e ricerche dovute ad autori vari (Gerschenkron, Bomco, Dal Pane, Eekaus, Cafagna e Tosi) e già note agli studiosi per essere apparse negli anni scorsi sulle riviste Nord e Sud, Rivista storica italiana , Journal of Economie History , Studi storici e nei volumi 11 problema dello sviluppo capitalistico, Breve storia della grande industria in Italia e Annali dell1 Istituto Gìangiacomo Feltrinelli, il Caracciolo sottolinea a ragione sia l'attualità e la novità delle indagini e della problematica relative alla formazione dell'Italia industriale, sia la opportunità della collaborazione (a tutt'oggi auspicata più che attuata e, comunque, nella raccolta che qui si presenta sufficientemente attestata) tra storici ed economisti e, quindi, tra analisi storica e analisi economica.
In realtà, quello dei caratteri, dei modi e dei ritmo della creazione di una struttura capitalistica e di una base industriale nell'economia italiana costituisce indubbiamente uno dei temi più interessanti, moderni e utili affrontati dalla recente storiografìa.
La sua attualità è resa evidente dagli interrogativi e dai problemi posti dall'odierno sviluppo industriale italiano e dalle trasformazioni strutturali dell'economia delle regioni sottosviluppate o in via di sviluppo. La sua originalità e il suo interesse consistono non tanto nel fatto che fino a non molti anni fa esso non veniva adeguatamente e moderna­mente approfondito nelle ricostruzioni generali della storia economica moderna ed era rimasto quasi ignorato da parte degli storici non professionalmente dediti all'analisi dell'evoluzione economica e tradizionalmente interessati a temi di natura politicoistitu­zionale, politico-diplomatica e politico-ideologica, quanto nel fatto che esso tende oggi a proporsi come criterio quont'oltri mai valido e suggestivo della interpretazione in senso progressivo della storia dell'Italia unita e appare affrontato con premesso e impostazioni atte a modificarci termini e le prospettive tradizionali del meridionalismo classico, troppo incline a identificare la questione meridionale con la questione sociale.
Ma il fatto che maggiormente merita di essere rilevato è forse il confluire sulle ori­gini e sullo sviluppo di una economia industriale in Italia del congiunto interesse degli storici dì mestiere e degli specialisti dell'economia in relazione al tipico orientamento del pensiero economico contemporaneo verso l'approfondimento per usare le parole di Luigi Spaventa dello studio delle relazioni fra l'evoluzione storica ... e la teoria eco­nomica ed al significativo orientamento della più aperta storiografia contemporanea verso IH utilizzazione, nelle indagini storico-economiche, di strumenti conoscitivi e di schemi interpretativi tratti dalla scienza economica.
Ma l'incontro tra stòrici ed economisti dettato dalle esigenze implicite nei due sud­detti orientali)enti è anche accompagnato dalla speranza che dalla coordinazione delle loro diverse tecniche finalità e sensibilità, scaturisca una ricostruzione delle vicende della passata economia italiana altrettanto sicura scientificamente, quanto ricca di quei riferimenti e di quelle connessioni che solo Io storico, professionale è In grado di avvertire e di registrare.
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