Rassegna storica del Risorgimento

DE CAPRARIIS VITTORIO
anno <1964>   pagina <449>
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Vita àéVIstiiuto
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l'avv. Luigi Montanari su Il Dittatore Farmi e il Cattolicesimo nel 1859-60 ; del pro­fessor Ruggero Moscati su Il 1860 e la fine del regno di Napoli . Celebrazione dell'Unità d'Italia, il 27 marzo 1961, al Teatro Municipale, con un discorso dell'ozi, aw. Randolfo Pacciardi; e infine. Mostra del Risorgimento, nel vestibolo e nell'atrio del Municipale (17-19 ottobre 1961).
L'oratore ha informato di avere iniziato l'organizzazione di un Convegno provinciale, che sarà tenuto a Reggio nel prossimo ottobre, sul tema: L'Emilia nel periodo napoleo­nico . La prolusione sarà tenuta dal prof. Augusto Torre e saranno accettate comunica­zioni scritte, la cui lettura però non superi i 15 minuti. Seguirà una discussione e quindi il giorno seguente i convenuti si recheranno a Montechiarugolo, Montecchio ed infine a Rubiera, ove, sulla lapide che ricorda il sacrificio di Don Giuseppe Andreoli, sarà apposta una corona di alloro,
L'Assemblea ha approvato con plauso la relazione del Presidente, il quale non aveva mancato di far presente che tutte le manifestazioni del Comitato, sono state possibili grazie al contributo finanziario dell'Ente provinciale per il Turismo, che ha curato anche a proprie spese alcune pubblicazioni.
Si è quindi proceduto al rinnovamento delle cariche sociali, e sono risultati eletti, mediante votazione con scheda segreta: Renato Marmiroli, Vincenzo Belici, Armida De Medici Bagnoli, Riccardo Finzi, Nino Malagutti, Nino Palazzi, Odoardo Romboidi.
Quindi a Presidente, per acclamazione, è stato riconfermato il comm. Renato Mar­miroli e a Segretario tesoriere il geom. Vincenzo Belici.
Infine si è prospettata la possibilità di accordi con la Deputazione di Storia Patria, di cui è presidente il geom. Riccardo Finzi, perchè anche il nostro Istituto promuova conferenze e dibattiti periodici su temi interessanti il Risorgimento locale.
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ROMA. n conte dott. Luigi Ferraris, da lunghi anni benemerito e appassionato presidente del Comitato romano, ha. rassegnato le dimissioni. La presidenza dcU'Istìtuto, profondamente grata al conte Ferraris per l'attività svolta nello spirito della grande tradi­zione risorgimentale, della quale egli aveva ereditato l'insegnamento e il monito dal pro­prio padre, ha accolto con rammarico la irrevocabile decisione, nella fiducia di poter sempre contare sulla sua collaborazione. H dott. prof. Vittorio Emanuele -Giuntella è stato nominato Commissario straordinario per la direzione del Comitato.
SALERNO. Da II Mattino del 12 giugno 1964, togliamo il resoconto di una con­ferenza del conun. Alfredo Ricci, presidente del nostro Comitato.
e II Comitato provinciale di Salerno dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, continuando la sua attività conferenzicra, d'accordo col Comando della Brigata "Avellino,, ha tenuto nella Caserma * Goffredo Mameli,, in Napoli, sede del 231 Reparto Fanteria, dipendente dalla Brigato predetta, una interessante conferenza di sto­ria militare, sul tema; Dalla denuncia della pace di Amiens al trattato di Presburgo , oratore il presidente del Comitato, conun. prof. Alfredo Ricci.
Un numeroso pubblico di ufficiali, specialmente superiori, di tutte le armi, tra i quali il Capo di Stato Maggiore della Brigata, colonnello Bìnelli, gremivano la sola.
Dopo brevi parole di presentazione del colonnello comandante il Reggimento, l'ora­tore ha esordito ringraziando vivamente il Comando di Brigata e, in particolare, il colon­nello Biaclii, rappresentante dell'Esercito nel Consiglio direttivo del Comitato salernitano per l'attività, cordiale e fattiva svolta, perchè il dolo di conferenze militari, conseguisse