Rassegna storica del Risorgimento
DE CAPRARIIS VITTORIO
anno
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1964
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pagina
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451
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NOTIZIARIO
SOCIETÀ NAZIONALE DI SCIENZE LETTERE ED ARTI IN NAPOLI. -Accademia di scienze morali e politiche. Bando di concorso. 1) L'Accademia di Scienze Morali e Politiche della Società Nazionale di Scienze Lettere ed Arti in Napoli bandisce un concorso a premio per una monografia dedicata al pensiero di Antonio Aliotta. 2) L'ammontare del premio è di L. 500.000.3) Può concorrere qualsiasi studioso cittadino italiano, purché non sia socio ordinario della detta Accademia. 4) I concorrenti, dovranno far pervenire i loro lavori in tre copie nella sede dell'Accademia in Napoli (Via Mezzocannone, 8) entro il 31 ottobre 1965. 5) I lavori dovranno essere inediti (dattiloscritti) e anonimi, contrassegnati da un motto ripetuto su una busta suggellata, nella quale saranno contenuti il nome e l'indirizzo dell'autore. 6) Una Commissione nominata dall'Accademia di Scienze Morali e Politiche di Napoli e composta di tre soci ordinari dell'Accademia stessa deciderà in appellabilmente con relazione motivata circa l'assegnazione del premio. Essa potrà anche dividerlo tra lavori giudicati egualmente meritevoli o deliberare di incamerare la somma stanziata nel caso che non si trovi lavoro degno di considerazione.
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MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO, - Il 17 giugno u. a. negli imponenti saloni del Palazzo Carignano il Consiglio direttivo del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano in fase di allestimento, ha presentato alle autorità cittadine, civili e militari, le prime quattordici sale ricche di quadri, oggetti, documenti e riproduzioni di capitale importanza per lo studio storico che spiega la formazione dell'Unità d'Italia.
Agli intervenuti, tra cui il Prefetto, il Sindaco, l'assessore prof. Maria Tettamanzi, ed altre personalità, ha porto il saluto il presidente del consiglio del Museo, prof. Piero Pieri, il quale ha illustrato le finalità di quest'opera grandiosa di cui hi nostra città sentiva la mancanza, e le difficoltà incontrate in due anni di minuziose ricerche e di lavoro da certosino.
Le basi di questo museo risalgono al giorno in cui il Comitato di Italia '61 decise di smobilitare la Mostra storica, togliendo dalle sale tutto il prezioso materiale per restituirlo ai legittimi proprietari. Il palazzo sembrò spoglio. Fu allora che il prof. Pieri radunò alcuni simpatizzanti e cultori di storia per lanciare il suo progetto. Si incominciò a raccogliere presso antiquari, privati, enti pubblici ed altri musei tutto il materiale che aveva attinenza con l'epoca risorgimentale, partendo dalla fine del '700 fino al 1848. I primi fondi, molto modesti, furono rinforzati dal contributo del Comune, che versò 50 milioni, e da quello del. Comitato di Italia '61, che ne consegnò 30.
Secondo i piani del Consiglio direttivo, il Museo, completo delle sue trentadue sale, dovrebbe cesare inaugurato entro il prossimo settembre, o al massimo in ottobre. Se si tiene presente che in due anni e stata compiuta nemmeno la metà del lavoro, riteniamo che la data fissata sia molto ottimistica, nonostante l'intenso lavoro al quale sono disposti ad assoggettarsi gli organizzatori.
Dalle quattordici sale presentate ieri è già possibile avere un'idea dell'importanza di questo museo. Oltre a molti dipinti e a busti che riproducono le figuro dei grandi artefici del Risorgimento italiano, notevole e la colleziono di mobili autentici, di arazzi, libri e documenti* In un angolo è stata ricostruita la modesta stanzetta del ro Carlo Alberto. Il Ietto di ferro, la coperta di raso verde e le poltroncine foderate della stessa stoffa, la brocca ed il catino sono autentici.