Rassegna storica del Risorgimento
DE CAPRARIIS VITTORIO
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1964
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Notiziario
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SOCIETÀ DI STUDI ROMAGNOLI. - XV Convegno di Studi Romagnoli - A Bertinoro ed a Polenta dal 31 maggio al 2 giugno 1964 si è svolto il XV Convegno di Studi Romagnoli. Diamo notìzia dei lavori più attinenti ai nostri studi.
Un tema di genuino interesse scientifico raccoglieva le comunicazioni sulla storio-grafia locale: la migliore prova della validità di tali studi, definiti locali solo per convenzione, ma che in realtà come ha rilevato il Presidente della Società nelle brevi parole d'inizio possono assurgere ad una problematica assai elevata e talvolta ben più concreta di talune sintesi, è stata offerta proprio dal XV Convegno di Studi Romagnoli, il quale ha dedicato la metà dei suoi contributi alla storia dei luoghi ove si tenevano i lavori. Con acuto interesse è stata quindi seguita la rievocazione che Augusto Campana ha fatto dell'ambiente colto di Paolo Amaducci, lo storico di Bertinoro, e delle sue ultime ricerche, rimaste inedite, sull'umanista Timoteo Fabio, che chiuse i suoi giorni a Polenta come Arciprete, e vi fu sepolto, come attesta l'epigrafe sepolcrale da lui stesso dettata ed il cui testo il Campana ha illustrato al termine della sua rievocazione. Con altrettanta simpatia i convenuti hanno seguito la rassegna degli studi locali svolta dal Mambelli, ed hanno apprezzato le parale di sentita approvazione che il prof. Dupré ha voluto rivolgere al Mambelli in tale circostanza. L. Montanari ha poi illustrato alcuni manoscritti inediti di storia bertinoresc nella Biblioteca Classenze.
La storia del Risorgimento è stata degnamente rappresentata dal prof. Umberto Marcelli, che ha parlato dell'imolese Giovanni Codronchi, dal prof. R. Comandali (Luigi Carlo Farinit traduttore di due sermoni di S. Agostino), da Giovanni Maroni, un giovane studioso dal quale la Società auspica ulteriori validi contributi, che ha illustrato la figura di Eduardo Fabbri nella sua giovinezza. Un tema del tutto nuovo nella storia ormai quindecennale dei Convegni della Società di Studi Romagnoli un tema pregno di sviluppi, da svolgere ancora negli anni futuri e stato quello della storia della stampa culturale periodica in Romagna, illustrato in alcuni aspetti da G. Pecci (sulla rivista La Romagna ed i suoi rapporti col Pascoli), da A. Scalpellini (sulla parte avuta da Gaetano Gasperoni nella pubblicistica romagnola sino alla prima guerra mondiale), e con ampi giri d'orizzonte da P. Zama (la cui comunicazione è stata letta, poiché l'illustre relatore era infermo) e da L. Lotti. Nel consuntivo di tale densa sezione il prof. Dupré ha rilevato come la stessa attività della Società di Studi Romagnoli abbia palesemente i suoi incunaboli nelle iniziative che diedero vita ad una folta stampa periodica, o vi si affiancarono, rispondendo evidentemente ad una costante imprescindibile nella cultura romagnola, come è quella dei convegni di studi migranti anno per anno nei principali centri della regione.
Autorizzazione del Tribuualc di Roma con decreto . 2080 del 4 aprile 1951
Direttore responsabile; ALBERTO M. GHISALBERTI
Segretario di redazione: EMILIA MUIMSMJ
(2214936) Roma, 1964 - Istituto poligrafico dello Stato P. V.