Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1919>   pagina <213>
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cauta e serena editrice dei documenti che attestano i diritti d'Italia-,. senza sgomentarsi affatto delle difficilissime condizioni in cui, dopo Caporetto, l'Italia tutta, ma specialmente la Venezia, veniva a tro­varsi. Fu un atto di fede che à benemerito Istituto, ispirato sempre a idealità superiori, volle offrire alla patria, quale sfida all'avversità degli eventi, e auspicio solenne di prossima trionfale e decisiva vittoria.
La Venezia Giulia, mirabilmente preparata dalla natura, per la posizione geografica e la struttura fisica, ad accogliere e ad elaborare-l'antica civiltà mediterranea e a trasmetterla alle regioni finitime,, ebbe anch'essa le sue popolazioni primitive dell'epoca della pietra e del bronzo ; la cui presenza è largamente documentata dagli avanzi disseppelliti in diverse località, dalla metà circa del secolo scorso ad oggi, e non dissimili da quelli trovati nella restante Venezia ; a che. vale a dimostrare l'identità della stirpe che occupò l'intero territoriOw
Sul finire del xn secolo a. Gr. altri popoli di civiltà più progre­dita sopravvennero dall'Asia e più. propriamente dalla Lidia, fissando il proprio centro di dimora intorno all'antica città di Atejte, (l'odierna Este), e di là allargandosi fra le Alpi e il Po, e di conseguenza anche in tutta la regione Giulia. Furono questi gli Euganei, e più tardi i Veneti, sovrappostisi ai primi e con essi un po' alla volta immedesi­mati, e confusi.
Di questi popoli illustra il prof. Sa vini le Tradizioni, i costumi e i riti religiosi e civili, avvalentai del copioso materiale venuto in luce e ordinatamente conservato nel Museo Nazionale Atestino e in altri della regione..
Roma intanto, assicuratosi il predominio nel Mediterraneo con l'abbattimento della potenza cartaginese, dopo la seconda guerra pu­nica ; verso il 200 a. Cr. si rivolgeva all'Adriatico a protezione delle coste orientali d'Italia, di cui si accingeva alla conquista, e occupata la Venezia propriamente detta, spingeva le sue legioni fino all'Isonzo, quivi fondando, come sentinella avanzata a difesa e ad offesa, la co­lonia di Aquileia. Successivamente s'impadroniva di tutta la regione fino alle Alpi Giulie* e considerandone l'altissimo valore strategico e commerciale, vi eseguiva grandiose opere militari, e con la fonda­zione di città nuove e castelli e l'apertura di comode vie commer­ciali, con l'introduzione della propria lingua, delle leggi e della reli­gione, se ne assicurava il possesso e ben presto anche l'anima delle
popolazioni.
Fu questo senza dubbio per tutta la regione il perìodo di mag­gior splendore j periodo che v'impresse quei caratteri essenziali e du raturi che il tempo e i successivi sconvolgimenti politici non valsero