Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <455>
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Lr- flUfr FONTI E MEMORIE HH
UN MOMENTO DELLA POLITICA ESTERA DEI CON­SERVATORI POLACCHI VERSO IL VATICANO E VERSO L'ORIENTE SLAVO: MICHELE CZAJCOWSKI E LE SUE MISSIONI IN ITALIA (1840-41) H
(Continuazione e fine Vedi fascicolo III, luglio-settembre 1964)
E sullo sfondo di questa situazione e di questi problemi che, come si è detto, Czajkowski arrivò a Roma il mercoledì della settimaua santa. *)
Era intenzione di Czajkowski di rimanervi soltanto fino a maggio per poi ripartire verso Parigi.a) In effetti, pur prolungando di qualche giorno più del previsto il suo soggiorno romano, l'agente del principe Adam parti per Krenze alla fine di maggio 3) e da qui proseguì via Livorno alla volta di Parigi :4) ritornava a quella Parigi cui fin dai primissimi giorni del suo soggiorno romano pensava con nostalgia. A Roma si annoiava, pur essendo perpetuamente affaccendato nei suoi contatti propagan­distici politici: non aveva né il tempo di imparare l'italiano, né di visitare la città,s) dalla quale d'altra parte non era rimasto affascinato come era consuetudine, forse romantico pedaggio, di tutti i turisti polacchi. Non solo Roma gli era indifferente, ma addirittura guardava con sufficienza l'entusiasmo di quei polacchi che venivano a Roma per bearsi di tanto vecchiume, dimenticandosi così delle sorti della Polonia.6) H suo carattere e la sua mentalità non gli permettevano tali frivolezze: era un uomo che vive­va nel presente con tuttala sua anima, un uomo continuamente preso dalla sua missione, di cui sono testimonianza gli ampi e frequenti rapporti che mandava al principe, attraverso il corriere dell'ambasciata francese. 7>
Questi rapporti erano spesso prolissi e sovente le notizie importanti erano accostate e confuse caoticamente assieme a quelle meno impor-
*> BC 5379/IV, ff. 1-10, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 21 aprile 1840.
2) BC idem, f. 2.
3) BC 5379/IV, i. 35, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 20 maggio 1840.
*) BC 3961/IV, f. 119, Laura Siiffczyriska a Czajkowski, Roma, 6 luglio 1840.
s) BC 5379/rV, f. 2, Czajkowski a Czartoryski, 21 aprile 1840; Czajkowski scrive a Zamoyski che ani non ha ani ksiazek ani I mi zi ; ciagle sie. modlqc i ogladajsc sta-rozytuoéci, wyuzcdlbym z mego irybu zycia, ziuurniulbym; Jeneral Zamoyski, IV, p. 173.
') BC idem, f. 3, Czajkowski riconosce che Z. Krasiriski e il filosofo Cicszkowski sa ludzic bardzo przyjcnini, ma subito dopo osserva con cattiveria che non avevano idee politiche definite, che erano coraggiosi solo a parole e che non credevano nella resur­rezione della Polonia: si commuovevano più per le sorti delle antichità romane che per le sorti della loro patria.
) BC 5379/IV, f. 12, Czajkowski a Czartoryski, 27 aprile 1840.