Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <457>
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Politica estera dei conservatori polacchi 457
ed infine, nel caso in cui alle loro capacità si fosse aggiunta anche una suf­ficiente volontà di agire, potevano, ritornando in patria, costituire non solo delle cellule del futuro movimento insurrezionale, ma anche degli elementi attivamente impegnati a diffondere e propagandare quella poli­tica. Roma era una delle città più adatte per tali contatti, dato che l'Italia era uno dei paesi prediletti dai Polacchi che generalmente passa­vano la primavera e l'autunno a Roma, si spostavano nei mesi inver­nali a Napoli e durante Testate emigravano in massa a Venezia.
Fin dal primo rapporto, Czajkowski fa un lungo elenco dei Polacchi che ha conosciuto; sono nomi più o meno illustri, ma in ogni caso di per* sone che avrebbero potuto essere utilizzate.
Fra gli altri aveva conosciuto Otton Horwatt, trentenne, abile, capace e ricco. Dopo le prime indecisioni, aveva accettato con favore la politica di Czartoryski, al punto che Czajkowski8) già pochi giorni dopo lo aveva reso partecipe dei piani del principe e, il z rozkazu Xigcia Pana, mianowal go [in cifra il nome di Horwatt] naczelnikieni Polesia.3' Czajkowski era aiutato nella sua attività agitatoria da Stanislaw Maiacnowski, *' da "Weyssenhoff e da Alexander Potocki, che da tempo erano legati alla causa polacca e alle idee del raggruppamento di Czar-toryskL Raccoglieva fondi, parlava, discuteva e, diciamolo pure, spiava; riferiva al principe che Szyrma, del governatorato di Grodno, affermava di essere come tutti i Polacchi della Lituania un fervente ammiratore del principe e di ritenerlo il solo vero rappresentante della Polonia; quanto a Ostlaszewski, Kretunowicz e SzadursH, Czajkowski scriveva che il primo era un abitudinario pieno di paure, il secondo era intellettualmente più vivace ma un inetto dal punto di vista politico, e che solo il terzo era forse utilizzabile; Luski era bravo e di animo elevato, ma ancora non lo cono­sceva sufficientemente. I Potocki erano tutta gente vanitosa e incapace.
1) Terzo figlio Ignacy Horwatt, di origine ungherese. Nel 1848 fu fatto maresciallo dei governatorato di Minsk; si sposò una prima volta con Ludwika, figlia dell'allora maresciallo Leone Osztowpór e con la anale era venuto in Italia (S. TJROSKI, Rodziny senatarslcie polskie, s. 1. e s. d. (verso 1861).
2) BC 5379, 12, Czajkowski a Czartorysld, Roma, 27 aprilo 1840.
3) Pia tardi sarà, rimproverato da Zamoyski per aver agito troppo frettolosamente e poco prudentemente senza curarsi di ricevere da Horwatt una dichiarazione scritta di sottomissione ed obbedienza al principe (BC 5379* fi*. 23-32, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 18 maggio 1840); lo stesso Czartoryski, in margine al rapporto, annotò che effet­tivamente sarebbe stato meglio che Czajkowski avesse spiegato l'attività da svolgere sole se wczesniej otrzymai zobowitjzanie osoby upatrzonej .
j) BC 5460/IV, fi*. 229-232, MalachowBki a Czartoryski, Roma, 3 gennaio 1840; BC 3961/IV, ff. 171-74, Malachowski a Czajkowski, Roma, 31 ottobre 1840; BC 5379JXV, f. 20, Czajkowski a Czortoryaki, Roma, 7 maggio 1840.