Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <461>
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Politica estera dei conservatori polacchi 461
un'atmosfera sfavorevole al principe: C. Platee con le sue idee politiche, ha fatto più male che bene alla nostra nazione, Roma ci prende per inca­paci, inconseguenti, inadatti a tutto. Peccato che le nostre idee debbano essere sostenute da stranieri, quando invece il nostro capo e re è il principe Adam. Egli deve dirigere tutto .2)
Appena era giunto a Roma natychmiast udal aie, do Klasz-toru polskiego ;2) vi era stato ricevuto con gentile deferenza, ma TUTOWSICÌ3) l'aveva immediatamente avvertito che, ancora prima della sua partenza da Parigi, a Roma si era diffusa la voce che doveva arrivare un certo Czajkowski, fanatico agente di Czartoryski e che i padri avevano cercato in tutti i modi di prevenire i Polacchi contro il nuovo venuto. Quali fossero le ragioni che dividevano così nettamente il convento dal principe, non è facile dire. Czajkowski scriveva che przed polakami i polkami nietylko o Xieciu nie mówia., ale nawet na wspomnienia imienia Xiecia mileza i uéniiechaia. sie. z projektu o dynastji i monarchji, na znak dyzapro-bacji;4) da ciò deriva, come d'altra parte è noto, che erano contrari al gruppo conservatore che sosteneva la causa dinastica. Per quali ragioni fos­sero contrari è meno facile rispondere; anche se Czajkowski afferma indiret­tamente che al convento erano convinti che fosse cosa più facile e migliore riconquistare l'indipendenza polacca, proponendosi di avere come re un granduca austriaco,5) è più. vicina al vero l'affermazione che quelli del Con­vento più volte avevano fatto e faranno, di non essere, cioè, né per i demo­cratici né per Czartoryski: essi infatti dall'alto del loro assoluto integra­lismo, si sentivano superiori alle due posizioni, anche se tale loro superiorità, non poteva ovviamente appagare le speranze e i desideri di Czartoryski che, piuttosto stizzosamente scriveva a Czajkowski: se vogliono essere neutrali che siano neutrali; se non vogliono mescolarsi alla politica tanto meglio: a maggior ragione non dovranno danneggiare le nostre iniziative politiche .6)
Gli sforzi di Czajkowski di indurre il convento ad una pacifica neutra­lità o di sostituirne l'influenza e il ruolo con i domenicani di Lacordaire,
0 Jeneral Zamoyski, op. cU., IV, p. 173.
2) BC 5379, f. 4, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 21 aprile 1840.
s) Abbandonerà poco dopo il convento polacco a causa della differenza d'opinioni poli­tiche ed entrerà fra i domenicani di Lacordaire; era amico di Orpiszcwski e Pozniak; BC 3961/IV, ff. 121-22,fratello Leopold a Czajkowski, Roma, 8 luglio 1840; BC 3961/IV, ff. 127-30, Czajkowski a Lacordaire, Parigi, 31 loglio 1840; BC 5478/1V, ff. 924-25, Leopold ToxowBki a Czartoryski, Roma, 22 luglio 1840; 3961/IV, ff. 161-62; Turowski a Czartoryski, Roma, 25 ottobre 1840; idem, ff. 175-78, Mikulski a Czartoryski, 19 novembre 1840.
*) BC 5379, f. 5, 21 aprile 1840.
*) BC 5379, f. 32, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 18 maggio 1840.
6) BC 5374, ff. 281-84, Czartoryski a Czajkowski, Parigi, 7 maggio 1840.