Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1964
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pagina
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462
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462 Giampiero Bozzolaio
non ebbero di fatto grandi risultati: fra il convento polacco e il raggruppamento di Czartoryski, sia pure sussistendo dei rapporti formali non propriamente osi ili ed anzi sotto certi aspetti buoni, ci fu sempre una certa atmosfera insincera, fatta di pettegolezzi, di maldicenze o di diffidenze.
Czajkowski conseguì maggiori e più positivi risultati nel tentativo di riprendere e migliorare i rapporti con il Vaticano, cercando per un verso che la figura del principe risultasse indispensabile e rappresentativa di tutta la Polonia e dall'altro che la S. Sede mutasse il proprio atteggiamento verso la Russia.
L'agente del principe Adam era portatore di una lettera per il segretario di Stato card. Luigi Lambruschini1) e di un Memoriale sulla situazione religiosa polacca, 2> al quale era acclusa una Note generale sur l'église grecque unie en Pologne .3)
Il Memoriale, che seguiva quello indirizzato al S. Padre il 6 settembre 1839,*' indicava che le speranze del principe vertevano su tre precisi tipi di problemi: a) quelli che potevano venir risolti con delle richieste fatte dalla S. Sede alla Russia; b) quelli che potevano essere risolti direttamente dal Vaticano e che riguardavano la necessità di rafforzare ed aumentare il clero polacco; e) quelli di ridare fiducia e rafforzare l'attaccamento dei cattolici polacchi alla Chiesa che poteva venire superato soltanto se il papa si fosse pronunciato pubblicamente e in maniera inequivocabile contro le persecuzioni del governo russo.
Se si eccettui il tono particolarmente allarmato e la richiesta precisa e circostanziata nei suoi termini di un preciso intervento del S. Padre, il Memoriale non conteneva dunque niente di nuovo rispetto ai tentativi fatti precedentemente: la novità non risiedeva tanto in ciò che il memoriale richiedeva o nelle informazioni che dava, quanto piuttosto in ciò che il latore della lettera e del memoriale avrebbe detto, in ciò che avrebbe chiesto e avrebbe proposto.
1) BC 3217/XVII ew. fausta II, frammento di lettera di Czartoryski a Lambru-scbiiù, Parigi, 4 marzo 1840; la stessa busta contiene una copia dell'intera lettera, forse di mano di Bystrzonowski; un'altra copia si trova in 5374/IY, f. 295.
2) Il progetto del memoriale risale ancora al tempo della missione di Plater, come si può dedurre dal Projet pour la note da 24 mera 1840 par C Plater (BG 5374/IV, ff. 109-116); il Projet a sua volta ha delle notevoli affinità con la lettera di Zamoyski al nunzio a Vienna mons. Altieri (BG 5374/IY, ff. 95-108, minuta); il Projet venne poi parzialmente rifuso nel memoriale vero e proprio di cui, alla Biblioteca Czartoryski, si trovano una brutta copia (5374/IV, ff. 117-148) ed una copia (5374/IV, ff. 149-172).
3' La nota, contenente ben 83 punti traccia una storia generale della Chiesa greco-muto dalla bolla di Clemente VII (1595), fino al 1839; BC 5374/IV, ff. 225-332.
4> BC 5374/IV, ff. 13-20, brouìUon non datato, contenente notìzie sulla situazione religiosa in Polonia, rifuse in seguito nella e Memoire envoyce à Rome che e ima prima redazione della definitiva Memoire che si trova nello stesso fascicolo (ff 54-90).