Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <465>
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Politica estera dei conservatori polacchi 465
stabilità dei rapporti tra il Vaticano e Czartoryski; il papa confermò ufficialmente che Lambruschini e Capaccini si sarebbero interessati in maniera stabile delle questioni polacche. Non era un gran risultato ma, come sottolineò lo stesso Czajkowski, era comunque un risultato sicuro ed un punto fermo su cui basarsi al momento della creazione di una agenzia stabile a Roma.
I risultati raggiunti vennero ribaditi in un successivo colloquio con Capaccini1) in cui il monsignore si comportò come se Czajkowski fosse un vero e proprio emissario del principe Adam e fece intendere che i con­tatti col principe erano utili e ormai stabiliti definitivamente.
Nell'ultima visita fatta da Czajkowski a Capaccini,2) questi accet­tava la proposta di servirsi del principe come strumento di contatto del Vaticano con la Polonia; era il riconoscimento de facto dell'utilità del lavoro svolto in tutti quegli anni dal raggruppamento di Czartoryski e della necessità di avere un rappresentante del principe Adam. Oltre a ciò, Capaccini confermava che il Vaticano avrebbe condannato la Russia e che avrebbe riunito in un volume tutti i documenti concernenti Patteg­giamento del Vaticano verso le persecuzioni subite dal cattolicesimo po­lacco. Era l'annuncio dell'enciclica Haerentem diu e àeWEsposizione corredata... del 22 luglio 1842, che avrebbe sanzionato ufficialmente non tanto la rottura e la condanna definitiva della Russia, quanto la decisione del Vaticano di servirsi di almeno una parte dei propri mezzi per difendersi dai colpi che gli venivano inferri dallo zar. Uno di questi mezzi e non certamente Pultimo, era l'aiuto offerto dal raggruppamento di Czartoryski che, nello stesso momento in cui fosse stato ufficialmente utilizzato , avrebbe trovato in quella stessa utilizzazione il più valido riconosci­mento del proprio ruolo.
Quale fosse il merito personale di Czajkowski in tutto questo è difficile dire, perchè non è semplice distinguere tra il favore delle circostanze (accrescimento delle persecuzioni) e l'abilità dell'agente del principe: in ogni caso, se si ricordano le difficoltà in cui dovette muoversi e il basso livello della reputazione del principe a Roma, certamente i meriti di Czajkowski non furono pochi: era riuscito ad aprire la strada alla futura agenzia stabile di Roma, de facto riconosciuta dal Vaticano, e, ma ciò è meno valutabile perchè fondato su elementi più labili, aveva con successo propagandato la persona e l'azione politica del principe finendo con lo scal­zare l'insieme di pettegolezzi e di malanimo che circondavano il nome di Czartoryski. Tale azione, come si è visto, si era sviluppata a) in direzione
) 5 maggio 1840.
2) BC 5379/TV, JF. 33-36* Czajkowski a Czarioryski, Roma, 20 maggio 1840.