Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <466>
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466 Giampiero Bozzolaio
dei Polacchi di passaggio a Roma (anche in vista di un'azione insurre­zionale nell'interno del paese che avrebbe richiesto Punita attorno al principe); 6) in direzione del centro delle maldicenze contro Czartoryski e cioè verso il convento polacco; e) verso gli ambienti religiosi che in un senso o nell'altro potevano avere dell'influenza positiva o addirittura essere d'aiuto all'azione politica del principe verso il Vaticano.
Terminava così questa prima missione romana di Czajkowski, che, spazzando via certe remore del passato, era venuta creando attorno al principe quelle condizioni che avrebbero permesso di tendere ad una nuova strutturazione dell' Hotel Lambert, più. rispondente alle nuove esigenze e alle nuove necessità politiche internazionali interne alla emigrazione.
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Così come si è detto che la questione religiosa aveva interessato fin dall'inizio della Grande emigrazione il campo osservatore di Czarto­ryski, nella stessa maniera si deve dire che la questione orientale fu uno dei momenti centrali della politica del principe Adamo. Già nel 1833, aveva inviato in Egitto il generale Dembinski perchè aiutasse Maometto Ali in lotta con il sultano che era alleato dello zar. *) Più tardi, dopo il fallimento della missione Dembinski, fu la volta del gen. Chrzanowski che, in collaborazione con l'ambasciatore inglese Ponsonby, si occupò della rior­ganizzazione dell'esercito turco. Fra il 1837 e il 1839, Czartoryski cercò di provocare una rottura tra Russia ed Inghilterra mediante l'invio del Basti­mento inglese Vixen nelle acque territoriali del Caucaso ed anche di mescolarsi alla guerra afganopersiana. Dopo questi tentativi però, soprat­tutto a causa della crisi del 1840, l'azione del principe si era rivolta con maggior intensità verso i Balcani e le popolazioni slave che li abitavano e verso la Turchia che del problema balcanico era l'elemento essenziale.
La seconda missione di Czajkowski si lega a questo spostamento del campo d'azione della politica del principe e alla costante azione che carat­terizzò tutta la politica czartoryskiana verso l'oriente e cioè alla ricerca di unire gli interessi della Chiesa alla nascita dei movimenti nazionali­stici balcanici. Questo fu il caso dei padri francescani della Bosnia, che, mediante l'aiuto e gli sforzi del principe, passarono dalla dipendenza da Vienna alla diretta obbedienza a Propaganda Fide; questo fu il caso della Bulgaria, in cui Czartoryski favoriva Io sviluppo di una chiesa ortodossa nazionale e indipendente dall'alto clero greco; questo fu il caso della nascita della colonia agricola polacca in Turchia con l'aiuto dei pa-
) A. DENIS, Uno miion nrìlìtaira polonaise en Egypto, Cairo, 1938.