Rassegna storica del Risorgimento
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1964
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Giampiero Bozzolaio
ora al servizio dei Turchi. Entrato in contatto con i rappresentanti dell'Europa occidentale, fu nominato viceconsole inglese per la Bosnia, l'Erzegovina e rAlbania. Per motivi che vengono generalmente ritenuti oscuri,l) ma che molto probabilmente erano legati al cambiamento di politica estera operato dagli Inglesi,2 abbandonò il proprio lavoro di rappresentanza consolare verso il 1838 e si rifugiò a Belgrado. Nel gennaio 1840 partiva da Costantinopoli, con la precisa intenzione di giocare il tutto per tutto; passò per Corfù dove prese contatto con vari consoli s) e quindi partì per Parigi dove, senza gran successo, cercò di entrare in contatto con gli ambienti ufficiali francesi; indirizzò dei memoriali ai Ministero degli Affari esteri e allo stesso re.*) Qui pubblicò un suo articolo sull'alta Albania,5) preparò una mappa del Montenegro6) e in breve: si legò all'ambiente dei fuorusciti ed in particolare a quello degli esuli polacchi cui naturalmente si sentiva legato dai comuni problemi slavi,') e presso i quali sperava di poter trovare aiuti politici e finanziari.
Se sia stato più. il principe Czartoryski a desiderare la collaborazione di Vasojevió o più il montenegrino a cercare l'aiuto del principe Adam, non si sa. Ben presto comunque si intesero 8) e Czartoryski, nonostante alcuni pareri in senso contrario,9) discusse con Vasojevió un comune piano d'azione e raggiunse col principe Nikola una intesa orale che in seguito avrebbe dovuto dar luogo ad un vero e proprio accordo scritto. "'
Vasojevió era convinto che qualche centinaio di Montenegrini, insieme ad un certo numero di Polacchi e cosacchi, avrebbero avuto la forza sufficiente per imporre una nuova autorità e un nuovo potere nei Balcani, lì dove vigeva una tradizionale indipendenza e una continua insofferenza
*) DUKKOWICZ, Petar II Petrovié-Njego p. 149.
2) BC 5657/IV, fi". 207-10, Vasojevió a Zauioyski, Civitavecchia, 15 maggio 1841.
3) BC 5410/IY, IT. 408-410 e 415-18, rapporto di Czajkowski a Czartoryski, Atene, 17 agosto 1841.
*) BC 5410/IV, ff. 277-284, scritto di Czartoryski sulla questione Vasojevid, s. d.. ma comunque precedente alla partenza di Czajkowski per l'Italia e cioè al 15 aprile 1841.
) Vedi p. 31, nota 163.
<*) BC 5410/IV, f. 408, Czajkowski a Czartoryski, Atene, 17 agosto 1841.
7) Meno esatto è il legame addotto da RAWITA GAWROISKI (M. Csaykowski, cit.. p. 33) e ripetuto da DUKKOWICZ (Pelar J7, cit., p. 151), dato che il principe Vasojevió non parlava polacco se non nel senso che poteva comprendere quello che un Polacco diceva, dato che conosceva oltre al russo, anche altre lingue slave; testimonianza di ciò sono le sue lettere che si trovano nella Biblioteca Czartoryski e che sono scritte in un immaginario, anche so gustoso, italiano o in un approssimativo francese.
) Il primo documento ohe conosciamo sui rapporti tra il Polacco e il Montenegrino è costituito da una lettera di Vasojevió a Czartoryski (BC 5657/IV, ff. 195-206, Parigi, 27 dicembre 1840) riguardante hi situazione in Serbia.
9) BC 5517/IV, 5S9, Lord Dudley Stuart a Czartoryski, Londra, 7/19 maggio 1842. *) BC 5410/IV, f. 268, Czartoryski a Czajkowski, Parigi, 8 aprile 1841.