Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <469>
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Politica estera dei conservatori polacchi 469
per il giogo straniero e in particolare per l'influenza russa ed austriaca. Questo potere e questa autorità avrebbero ereato un nuovo Stato chiamato Holmija, che sarebbe stato caratterizzato da una struttura politico-sociale abbastanza liberale, dal suo nlopolonismo e dal suo cattolicesimo. Per fare questo occorrevano una certa quantità di denaro e degli istruttori militari. Czartoryski sperava che la nascita di uno Stato slavo che tutto dovesse all'aiuto polacco, potesse servire all'azione che voleva condurre nei Balcani e nel medio oriente. Oltre a ciò credeva fermamente che un giorno non molto lontano Holmija avrebbe avuto l'occasione di ricambiare mili­tarmente l'aiuto che aveva ricevuto. L' Operazione Holmija poteva raggiungere contemporaneamente due scopi: quello solito della politica di Czartoryski e cioè di danneggiare la Russia e quello di procacciare al raggruppamento di Czartoryski l'appoggio di uno Stato assolutamente docile agli interessi e alle necessità degli emigrati stessi. *>
Come scriveva nella Note per Beaumont,a) les gottvernemens qui ne sont pas les oppresseurs proprement dits de la Pologne, ne sont pas non plus ses vrais amis; les amis sur les quels en pourrait compter, la France, FAngleterre, la Turarne, cette dentière par sa faiblesse, les autres par egoisme avcugle, ou par insoucianee [parola incomprensibile] làcheté, ne feront rien pour la Pologne qui les compromette aucunement. Ces Etats ne devierons pas d'une ligne de leur politique journalière, ne donnerons pas un écu, n'envoyeront pas un agent pour aider à la cause polonaise . 3)
*) BC 5450/IV, ff. 723-26, Czartoryski a Beaumont, Parigi, s. d. (ma molto proba­bilmente S aprile 1841): ce qui me charme dans cette entreprisc c'est qu'ellc méne à l'émancipation de ruon pays, par l'amélioration du sort des natious slavcs; c'est qu'elle tend à écarter l'influence russe panni ces pcuples, pour la rcmplaccr par l'influence polo­naise.
2) BC 5284/IV, ff. 221-32, Note éerite pour M. de Beaumont préaìdent de La Sodété des amis de la Pologne à Londrcs pour l'engager à donner des fonda lors de l'arri-vée d'un chef de tribus Montenegrini*, Parigi, 5 aprile 1841.
3) In. realtà però Czartoryski aveva cercato e cercava ancora di ottenere sia l'ap­poggio della Turchia che della Francia: nella lettera di raccomandazione per Czajkowski, indirizzata al ministro degli esteri turco (BC 5410/1V, ff. 301-304, Parigi, 15 aprile 1841), il principe si difendeva dall'accusa di voler dividere le sortì dei Polacchi da quelle dei Turchi nella comune lotta contro hi Russia; quanto di verità ci fosse in questa afferma­zione 6 presto detto se si ricordi che nella lettera non datata e di cui non si conosce il destinatario (molto probabilmente però si tratta di qualche alta personalità del Ministero degli Affari Èsteri francese, (BC 5410/1V, ff. 274-84) Czartoryski indicava la possibilità di creare questo nuovo Stato anche strappando delle terre e delle popolazioni soggette alla Turchia e poco disposte a continuare ad esserlo. (Più tardi, il 22 maggio 1841, Czajkowski scriveva a Czartoryski (BC 5379/TV, ff. 81-84) che nel caso in cui la Porta non accettasse il loro piano ci si doveva mettersi in contatto e farai aiutare dagli insorti contro la Turchia). Nella lettera poi Czartoryski concretizzava il suo punto di vista, chiedendo che il governo francese* sia pure con le cautele del caso, si impegnasse ad aiutare i Polacchi nei loro intenti.
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