Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1964
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pagina
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470
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470 Giampiero Bozzolaio
In questa situazione, con tali amici e tali possibilità) un uomo come Vasoìevié era proprio quello che ci voleva. Da tempo, Czartoryski cercava di svolgere una propria politica nei Balcani,1) cercando di far cadere il principe Alessandro Ghika per mezzo dell'aiuto dei boiari, inviando un agente nella Serbia e volendo stabilire un'agenzia centrale a Costantinopoli; a tutto questo era però sempre mancata la persona adatta e l'occasione favorevole che mettesse tutto in movimento. L'uomo e l'occasione avevano ora un nome: un homme de ce genre se présente aujour-d'hui. Prince ou chef de clans en Slavie. Il a vu pour sa propre expérience que la Russie et FAutriche ne lui onriraient qu'un appui interesse et perfide, qu'en France et en Angleterre il n'y avait rien à espérer pour les peuples slaves de la Turquie.
Ma dove trovare l'aiuto finanziario che il principe Vasojevie aveva chiesto e che Czartoryski aveva promesso? Come indurre la Porta ad appoggiare 1' Operazione Holmija? Come arruolare e chi arruolare tra i polacchi esuli? Come ottenere per "Vasojevic' l'appoggio della Chiesa cattolica?
A tutti questi problemi doveva dare una risposta Czajkowski. Come Czartoryski aveva scritto a Beaumont nella lettera di accompagnamento alla richiesta di un contributo finanziario per l' Operazione Holmija ,2) Czajkowski era un homme d'esprit et de coeur. Je vous reponds de son désintéressement, de sa integrile, de sa franchise . La missione di quest'uomo come è delineata nell'istruzione di Czartoryski del 5 aprile,3) è chiara: deve trovare a tutti i costi il denaro promesso a Yasojevió: molto probabilmente lo darà Beaumont che si trova a Firenze ma, se non lo volesse dare o se fosse irreperibile, Czajkowski deve trovarlo in altre maniere. L'operazione Holmija è di estrema importanza e se Czartoryski possedesse personalmente del denaro lo darebbe. Sistemato l'aspetto finanziario della questione dovrà occuparsi del lato diplomatico:
1) HANDELSMAN, op. cit., IT, pp. 81 sgg.
2) HANDELSMAN, op. cit., II. p.j 5ti "- 1? scwyc che Durkowicz confonde Beaumont con Brzozowski e che era quest'ultimo e non Beaumont che aveva promesso al principe il denato per Vasojcvié; .fuori dubbio che Durkowicz, pur non conoscendo né la Note, nò la lettera di accompagnamento diretta a Beaumont, ne i numerosi rapporti di Cfcajkowiifci, abbia giustamente indicato in, Beaumont il finanziatore su cui Czartoryski contava per mantenere le sue promesse fatte a Vasojevié; l'errore di Haudelsman deriva forse da una lettera di Czajkowski a Zamoyski (BG 5410/IY, ff. 32732, Firenze, 26 aprile 1841) nella quale si parla della promessa di Brzozowski di dare 25.000 franchi; Beaumont conosceva Czartoryski ancora dal 1817 (BC 5450/IV, f. 283) e già due volte aveva offerto denaro per la eausa polacca pur un totale di ben 1.000 sterline (5450/IV, ff. 63739 e' 641-44, Beaumont a Czartoryski, Napoli, 1 giugno 1839 (copia o originale), e ff. 645-47, Beaumont a Czartoryski, Napoli, 4 agosto 1839.,
> BC 5410/IV, ff. 261-68.