Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1964
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pagina
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474
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474 Giampiero Bozzolaio
e Operazione Holmija. Formulò una lista di 8 persone,1' alle quali più tardi aggiungerà anche il nome di Weissenhof.
Il colloquio con il S. Padre fu abbastanza lungo: il papa sapeva delle persecuzioni, sapeva delle intenzioni di Nicola, ma non poteva farci niente. Bisognava che nonostante tutto, i Polacchi non perdessero la fiducia in Roma. Soprattutto non dovevano unire la questione religiosa alla questione dell'indipendenza del paese; se volevano lottare, dovevano fare come i cattolici irlandesi e non come gli spagnoli o come i belgi o come i portoghesi. H pontefice aveva poi sottolineato la pericolosità delle posizioni di Lamennais e il timore che fossero diffuse tra i Polacchi.
Czajkowski gli rispose che in Polonia la religione e il patriottismo erano un tuttuno indivisibile e che se gli Irlandesi potevano agire differentemente era perchè avevano la possibilità di agire su un piano non insurrezionale. Il S. Padre replicò duramente, con delle parole che facevano riricordare quelle che pochi giorni prima aveva pronunciato nell'udienza concessa a Ankwicz e a Sortyk:3) avete cacciato il granduca Costantino, avete detronizzato lo zar Nicola; il papa doveva condannare questa rivoluzione e la condannerà ancora, anche se con dolore, qualora dovesse ancora pronunciarsi.3)
Czajkowski dovette cambiare argomento e raccomandò al S. Padre che la Russia non venisse a sapere dei rapporti di Czartoryski con Vaso-jevic, di cui aveva già parlato con il card. Lambruschini. H papa raccomandò prudenza e assicurò da parte sua la massima discrezione; nel contempo promise che avrebbe concesso un'udienza al principe.
Quali risultati potesse ottenere Vasojevié presso il Vaticano doveva essere ormai chiaro, ma Czajkowski non capì.
Mentre questi si compiaceva con se stesso per i successi ottenuti e consigliava Czartoryski di far inviare, forse attraverso il figlio, un regalo degno di un re al papa, *) Vasojevié partiva da Marsiglia per Roma. Lo
1) BC 396l/rV, ff. 573-74: capitano Wieloglowski, Lukaszewicz, capitano Purzycki, Rawslrf, capitano Poimok, Bukowiecki, Madera, Michatowski con finizioni di segretario di VaBojevié, Sabbatyn e Maezkowski.
2) E vero che Io zar perseguita i Polacchi e il cattolicesimo, ma Polska grzcszyta i musi "odpokutowac, on aie modli za aia. (BC 5379/tV, ff. 49-58, Czajkowski a Czartoryski, Roma, 4 maggio 1841).
BC 5379/1V, ff. 59-62 e 71-72, Czajfcowski a Czartoryski, Roma, 16 maggio 1841.
4) Questa, osservava Czajkowski, era l'abitudine dei monarchi ed era quindi una maniera indiretta per farsi riconoscere di fatto corno capo dell'emigrazione e della Polonia.