Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1964
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475
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Politica estera dei conservatori polacchi 475
accompagnava in qualità di segretario Leon Pozniak L) che, fin dai primi momenti, trovò Vaso j e vie assolutamente non di suo gradimento: è vestito in ima maniera indegna, è interessato a risparmiare anche il soldino e quindi è sempre lì a far conti e a non dar niancie; mangia cibi poco eleganti come carne, sardine e beve birra. È un terribile chiacchierone che in un quarto d'ora diventa amico di tutti e che in tutti ha fiducia al punto di raccontare che viaggia in incognito.
H nobiluccio polacco non poteva né capire né sopportare proprio quelle che erano le migliori qualità di Vasoj evie: la sua fondamentale semplicità, l'onestà e l'entusiasmo. I rapporti fra i due peggiorarono sempre di più, anche se in concreto Poniak, nonostante le sue numerose ed acide lettere spedite a Zamoyski e a Czartoryski, *) di nulla poteva incolpare il montenegrino. Era una coppia male assortita, ma certamente, se di colpa si deve parlare, questa stava tutta dalla parte della bizzosa suscettibilità di Poniak, piuttosto che dell'ingenuo e fantasioso comportamento di Vasojevié. Un uomo di spirito avrebbe riso, un uomo intelligente lo avrebbe apprezzato, un uomo mediocre se ne sarebbe vergognato e sarebbe giunto al disprezzo. Quest'ultimo fu il caso di Poniak.
Vasojevie, dopo aver discusso a Marsiglia con il console inglese sul comportamento che Londra aveva avuto nei suoi riguardi, era partito in battello per Civitavecchia. Era piuttosto seccato perchè mons. Garibaldi a Parigi, dopo avergli promesso che gli avrebbe dato una lettera di presentazione, all'ultimo momento gliel'aveva rifiutata. Aveva una enorme fiducia in se stesso, nel suo coraggio3) e nelle circostanze politiche che a suo parere volgevano in suo favore; scriveva nel suo divertente ma vigoroso italiano: prendo di nuovo il amo e pescare il pesce nell'acqua tor-
n BC 5655/IV, ff. 681-84, Pozniak a Zamoyski, 10 marzo 1841; idem, ff. 685-86, Pozniak a Czajkowski, 2 marzo 1841; idem, ff. 686-90, Pozniak a Zamoyski, 4 maggio 1841; era stato avvicinato da Czajkowski ancora nel marzo e poi, dato il silenzio di Czajkowski, si era personalmente interessato se doveva partire o meno; ai primi di maggio Czartoryski personalmente lo incaricò di accompagnare Yasojevic, senza dargli altre istruzioni.
2) BC 5655/IV, ff. 691-94, Pozniak a Zamoyski, Marsiglia, 2 maggio 1841; idem, ff. 695-98, Pozniak a Zamoyski, Civitavecchia, 16 maggio 1841; 5379/IV, ff. 103-18, Pozniak a Czartoryski, Roma, 30 maggio 1841; idem, ff. 127-50, Pozniak a Zamoyski, Roma, 30 maggio 1841; idem, ff. 119-22, Pozniak a Czajkowski, Napoli, 26 giugno 1841; idem, ff. 123-26, Pozniak a Zamoyski, Napoli, 23 ghigno 1841.
3) BC 5657/TV, ff. 207-10, VUHOJBVÌC a Zamoyski, Civitavecchia, 15 maggio 1841: siate pia che corto che non c'è nulla in questo mondo che mi potrebbe fermare o spaventare .