Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1964
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477
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Polìtica èstera dei conservatori polacchi 477
30-40.000 franchi che occorrevano e che sperava gli potessero essere dati da Bcaumont.l)
Rimaneva a Roma il principe Vasojevié, accompagnato da un Polacco presuntuoso ed ostile, senza il denaro promesso, incapace di comprendere le finezze diplomatiche che d'altra parte servono solo a mascherare l'incapacità e il rifiuto di agire e di muoversi in quella realtà su cui si fonda e su cui avanza la storia.
Il montenegrino, già maldisposto verso il Vaticano per antica diffidenza rinnovata dal comportamento del nunzio apostolico a Parigi e dalla miseria di Civitavecchia e della campagna romana, dovette aspettare inutilmente giorni e giorni prima di essere ricevuto da Lambruschini. Al nono giorno della sua attesa, convinto che non sarebbe stato più ricevuto, scriveva al principe Adam: j'ai fait mon devoir, aprcs cela j'espére quo vous ne me fairez coupahle lorsque vous verrez expulsé le Catholicisme d'entre nous, c'est à dire d'entre nos tribùs ; ama il principe come un fratello slavo e come cristiano e vuole provarglielo, ma lo ha irritato il clero romano che non stima e disprezza perchè è un puro esempio di egoismo e di inciviltà: je dois suivre l'exemple de mes ancètres: loin de Rome comme du diable . Quanto a Pozoiak, il montenegrino lo descriveva con esattezza: era un brav'uomo, ma brontolone, sfaticato e formalista e non era certo questo tipo d'uomini che gli era stato promesso.2)
Ma finalmente, allo scadere del decimo giorno, ricevette l'invito di presentarsi da Lambruschini. Vasojevié credette e sperò che ormai tutto fosse sistemato: lo voleva con tutte le sue forze anche perchè la lettera e il denaro che Czajkowski aveva promesso di spedire entro il 30 maggio non erano ancora arrivati. Una doccia fredda cadde sugli entusiasmi e sulle illusioni del montenegrino: Lambruschini non voleva assolutamente sentir parlare di problemi politici e per quelli religiosi rimandava Vasojevié ai missionari.8)
Quando Vasojevié gli aveva spiegato quali erano le sue intenzioni, il cardinale aveva affermato che lui non era autorizzato a parlare di questioni polìtiche e che il faut se resigner à la Providence divine et au joug étranger; au second il m'a fait aussi mème observer quo le meilleur parti
>) BC 5379/rV, ff. 81-84, Czajkowski a Czartoryski, Civitavecchia, 22 maggio 1841; idem, fi*. 91-94, Czajkowski a Zaraoyski, Civitavecchia, 23 maggio 1841.
2) BC 5657/1V, fl". 215-18, Vasojevié a Czartoryski, Roma, 28 maggio 1841.
8) BC 5379/IV, ff. 103-110, Poioiak a Czartoryski, Roma, 30 maggio 1841; BC 5379, ff. 127-150, PoZniak a Zaraoyski, Roma, 30 maggio 1841.