Rassegna storica del Risorgimento

anno <1964>   pagina <478>
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Giampiero Bozzolaio
qui me leste c'est de s'unire avec l'Autriche et d'abandonner toutes les autres partits qui tendent verso la revolution et les troubles ; a questo punto, visto che il prete ambizioso era un agente austriaco e che non aveva intenzione di discutere sul terreno politico con lui, gli aveva detto: Eminenza, venendo da voi ho compiuto un ultimo dovere che l'onore, la religione e la patria mi imponevano, ma io ho l'onore di dirvi che j'ai toujours meprisé l'ésclavage et Féselave;. je suis né libre et j'éspère de mourir libre; Dieu et moi son avec moi; unique mon experience est le Dieu et ma sabre, avec le fer dans la mairi je saurai defendre ma li­berto ou avec lui honnetement descendre dans le tombeati de mes ance-tres; je remercie votre Eminencc pour le conseil salutaire que vous m'avez donne, mais je regrette de n'ètre de votre avis. Je suis decide que est mieux mourir comme honnet homme que vivre dans l'ignominie et dans le deshoneur [...] je regrette de vous avoir derangé et surtout que nos interets politiques et spirituels sont perpendiculerement opposés . *) Era la rottura completa, ma non si può dire che Vasojevió ne fosse colpevole.
Dopo quel colloquio egli ritornò da Pozniak, presso il quale trovò l'attesa lettera di Czajkowski, nella quale si diceva che, almeno per il momento, non poteva fargli avere il denaro tanto atteso. Gzartoryski non aveva mantenuto nessuna delle promesse fatte e a Vasoj evie non restava che partire; così fece e senza ulteriori indugi. Non nutriva però rancori verso Gzartoryski e sfogava tutto il suo disprezzo su Roma. Da Messina gli scriveva: tonte l'esperance chi Pape aujourd'hui est contemplé sur l'empéreur d'Autriche, et [...] grace a ce dernier le pape se mantien sur le tron temporel; mais mon Dieu, le pape ne doit jamais oublier qu'il est aussi mème le souverain de l'Eglise Occidentale; pourquoi donc il sacrine l'interet de sa religion pour satisfer l'ambition particidier?. 2)
Si coneludeva così la missione di Czajkowski. Si può soltanto aggiun­gere che nel luglio 1844 Yasojevié moriva per mano dei Turchi, cosi come si era ripromesso, sempre solo e godendo come lui aveva detto soltanto dell'aiuto di Dio e di se stesso.
Czajkowski, come si è visto, sia pur aiutato da Zamoyski che era andato a Kissingen, non era riuscito a smuovere Beaumont dalla sua con­vinzione che non esistevano né reali possibilità di far scoppiare una in­surrezione in Polonia, né delle concrete possibilità di riuscita del progetto riguardante la creazione di Holmija. *)
*> BC 5657/IV, ff. 219-26, Vasojcvié a Csurtoryslri, Napoli, 6 giugno 1841. Ab-binino conservato la grafia originalo.
2> BC 5657/IV, ff. 227-30, Vaaojevié a Gsartoryski, Messina, 16 giugno 1841. 3) BC S379/IV, ff. 95.-102, Cwtjkowski a Cznrtoryski, Kissingen, 4 giugno 1841.