Rassegna storica del Risorgimento

LANDRIEUX GIOVANNI ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <453>
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Il generale Bonaparte ecc. 453
parte ad un semplice intrigo di alcova, è rimpicciolire un fatto storico di grande importanza, è ridurlo alle proporzioni di un in­cìdente della vita privata.
La nomina del gen. Buonaparte, dato il ferino proposito del Direttorio di riaprire sollecitamente le ostilità, fu determinata da ragioni miUìfcari .molte- serie, che si rivelano nella contemporanea sostituzione di Berthier a Gauthier nella carica di capo dilatato maggiorej3delPescito d'Italia. Il comando fu un fatto concomi­tante, non dipendeniffe dal matrimonio di Buoriaparte. Come Bar-taanel momento del Maggior pericolo, il 12 vendemmiaio, aveva pensato a Buonaparte perdalo riteneva uomo sicuro; così il Di­rettorio, dinnanzi alla confessata impotenza di Scherer, pensò al gen. Buonaparte, che si dimostrava sicuro di vincere coi soli mez­zi, che erano a disposizione di Scherer. Oerto il matrimonio con­tratto da Buonaparte in quelle così eccezionali circostanze, potè fornire materia alte malignità della società frivola e corrotta che circondava il Direttorio j ma oggi, che si conoscono tutti i parti­colari di quello, che certamente fu. uno degli atti più decisivi della vita di Napoleone, non è più lecito farci sopra dei pettegolezzi.
Quel matrimonio, del resto, fu. una cosa molto seria. Buonaparte, j ehe non aveva mai avuto tempo di amare, dopo il 13 "Vendemmiaio si era perdutamente invaghito della vedova de Beauliarnais.Iir aniore vero, profondamente sentito, non guarda a differenza di stato e di jetà : e non guarda neppure al passato. molti, a quelli cioè che non hanno mai provato V impeto e la cecità delle passioni, ciò parrà inverosimile, ma è vero.: Tutti: sono concordi neli'attestare la sincerità e la violenza della passione, che gettò il gen. Buo­naparte ai piedi della de Beauharnais. Oltre alla passione c'era in Buonaparte un confuso e indistinto calcolo di elevarsi con quel matriinouiio,. di acquistare U pieno ed assoluto diritto di citta­
dinanza nella società francese.* Ha .calcolo, come si vede, ben di-
i LB getterai Bonaparte e erftt tres-konoró par oette mu<Sk,?<m ** on *****, treatfeki. je aerai tenté de l'il inwma faire, par ce mariage, u lua grand paa dana l'ordre aoolftl pie loraque, aeize ana plus tard, il partogea so* Ut aveo la filie dea Cesare. MAIUWONT, mmoir -i, -95.
Je Tottlais absolument étro Francala ; de toutoa lea injuresg.. célie qui m'ótuit la pina ftenatblc était do m'etttjndre appeler Corse. Ìjpl <4t, di-.Stati, V, 52.