Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI LIBERALI FRANCIA 1864-1865; GIORNALI LIBERALI GRAN BRE
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528 Egidio Papa
che fra noi erano turno frequenti i disinganni e meno focili le illusioni o non senza a {Tentazione aggiungeva che l'Italia aveva ricevala l'enciclica del papa come avrebbe latto con una del mi cado del Giappone o con un documento 016* ricalo del medioevo dissotterrato da qualche studioso. Spiegandosi} proseguiva col dire che il mondo moderno non poteva più comprendere quel linguaggio! essendosi l'uomo abituato a pensare da sé e a lasciarsi dirigere dalla ragione; sicché la persona, per altolocata ed eminente che fosse, che si incapricciasse a dirci che dai rivolgimenti del Cinquecento in poi noi abbiamo percorsa una via sbagliata, che la libertà è una lustra, la dignità umana un'ombra, la responsabilità delle proprie azioni una vanità, non otterrebbe da noi che un sorrìso di indifferenza.
Passando a parlare, com'era naturale, della questione italiana, VOpinione riaffermava la sua fede liberale di voler concedere indipendenza alla Chiesa e libertà religiosa, ma a condizione cho la Chiesa se ne fosse servita bene perchè i liberali sarebbero stati in guardia verso di essa come verso qualunque associazione . Quanto alla libertà religiosa, essi l'avrebbero concessa nonostante che la Chiesa ne disconoscesse il diritto e la ricusasse agli altri, convinti che nella libertà dei adii la religione prospera e la fede vive, come stavano a testimoniare l'Inghilterra e la Germania, dove la verità si discuteva e la Bibbia si criticava; dove, invece, come a Roma, non si discuteva vi imperava o il fanatismo o l'ateismo. Quale delle due condizioni è preferibile ?
Le teorie dell'enciclica conducevano allo stato di Roma; e tuttavia il mondo aveva progredito lo stesso. Perchè dovremmo preoccuparcene noi ora, concludeva VOpinione ?
Secondo il corrispondente di Parigi1) l'enciclica, di cui pure la stampa continuava ad occuparsi ogni giorno, era una befana di stracci e di carta pesta, buffonescamente vestita per ispaventare i fanciulli . Secondo lui, neppure un solo giornale clericale ci sarebbe stato che avesse osato approvare tanta vuota rcttorica . Secondo il corrispondente romano,2' il papa aveva inteso attribuirsi tutto il potere anche civile, usurpato in altri tempi.
Siccome nei giorni dell'enciclica infuriava ancora la guerra di secessione negli Stati Uniti, alcuni giornali italiani e stranieri, accostarono il messaggio di fine d'anno del presidente Lincoln, la lettera del card. Antonelli al presidente secessionista Davis, in risposta al messaggio di questi alle potenze, e l'enciclica di Pio IX.
La Stampa di Torino3) mi sembra che fosse la prima, nel numero del 23 dicembre, dopo aver detto che il messaggio Lincoln era stato criticato dalla stampa inglese, fra cui citava la Morning Post, a rilevare che il papa dal canto suo molto poco sollecito della pace nel vecchio mondo, imitava nel nuovo gli antichi predicatori di Paquara per mezzo della lettera del card. Antonelli. E si rammaricava ironicamente che la sua voce rischiasse di rimanere inascoltata di là dall'Atlantico da parte degli ostinati belligeranti, che non l'avrebbero ascoltata più degli induriti sofisti dell'Europa, i quali avevano la pretesa di avere una ragione e dei diritti pressappoco come gli empi aboli-
') L'Opinionit, corrispondenza del 2=7, pubblicata il 30 dicembre.
-') VOpinione, corrispondenza del 26, pubblicata il 81 dicembre.
3) La Slampa, quotidiano liberale e anticlericale, fondato il 6 febbraio 1862.