Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI LIBERALI FRANCIA 1864-1865; GIORNALI LIBERALI GRAN BRE
anno <1964>   pagina <530>
immagine non disponibile

530 Egidio Papa
trati. In general**, è apparso da se stesso senza bisogno di rilevarlo, il linguaggio e il tono dei primi commenti della stampa, zeppa di affermazioni gratùite e di accuse e supposizioni inverosiruili riguardo aliVneielica e al suo autore.
Tuttavia, La differenza del tono, a volte, è rilevante e con esso il linguaggio più o meno riguardoso, più o meno grossolano.
La Gazzetta del Popolo, *' dopo aver riportato nei giorni precedenti un arti­colo del Movimento di Genova, si scagliò contro papato ed enciclica il 30 dicem­bre. Le sembrava che il papato fosse avviluppato da si dense tenebre che sareb­be stato sufficiente gettarlo nella luce della libertà perchè fossero emerse nella loro nudità le sue turpitudini, sarebbe bastato che la Chiesa una volta fosse entrata a vivere nel Libero Stato perchè fossero cadute tutte le furfanterie larvate dai falsi apostoli. Ma che? Ammettete la discussione, sentenziava la Gazzetta, e il papato e spento ! Ammettete il libero esame e la tenda che copre secoli di nefau-dure , sarà squarciata ! Lasciate che ai Vaticano si approssimi un becco a gas, e il lezzo che si sprigionerà dal solo sarcofago di Alessandro VI Borgia, infallibile come tutti gli antecessori e successori suoi, basterà a fax inorridire il mondo.
Ma discutere, esaminare, dubitare per il papato è eresia, giacché sulla sua pietra angolare sta scritto: infallibile ! Dunque, credere, credere senza orecchi, credere senz'occhi, sopprimere il pensiero dinanzi al trono dell'augusto vicario di Cristo, sconfessare i doni celesti di Dio la libertà, la ragione che sola ci distingue dai bruti. Volete pensare ? Siete eretico. Volete giudicare un delitto comune commesso dagli unti del Signore ? Eretico. Volete che lo Stato sottragga i suoi popoli alle tenaglie, alla corda, all'aculeo, al cavalletto dell'inquisizione? Eretico I
In questa singolare interpretazione dei documenti la Gazzetta non si disco­stava sostanzialmente dagli altri organi di stampa, come si è visto e come si vedrà. Ciò che la differenziava era il tono e il linguaggio, che la spingeva fino al punto di attribuire al papa la glorificazione di Cipriano e Giona La Gala, noti assassini di Capo a mangiatori di carne umana, che sconfinati in Francia erano stati arrestati e assicurati alla giustizia italiana, ma che avevano avuto solo l'ergastolo per intervento di Napoleone IH. L'indignazione della stampa fu rivolta contro il governo italiano e Napoleone III. Ma la Gazzetta del Popolo, che non fu proprio la sola, che fece un atto d'accusa contro Pio IX, il quale li avrebbe voluti salvi perchè erano, a suo dire, difensori del papato. Se la magi­stratura Li avesse condannati a morte, mentiva la Gazzetta, si sarebbe vista piom­bare sul capo una scomunica.
Tuttavia, sia notato per senso di giustizia, il 1 gennaio la Gazzetta del Popolo rinfacciò aspramente al governo il suo servilismo verso Napoleone nella questione dei fratelli La Gala senza coinvolgere, questa volta, nò papa né enciclica.
Al Movimento di Genova 2) l'enciclica sembrò una protesta contro il secolo XIX e contro le aspirazioni dell'Italia,mentre garibaldescamente si augurava che il giubileo concesso dal papa fosse l'ultimo atto della commedia e che il Sillabo
') La Gazzetta del Popolo, fondata 1116 giugno 1848. Liberale di sinistra, fortemente anticlericale, garibuldìnu, pugnace (cfr. D. G. EULA, La Gazzetta del Popolo in 80 anni di vita nazionale, 1848-1928, Torino, 1928; Dizionario del Risorgimento, cit., voi. 1, pp. 424 426).
2) O Movimento, 24 dicembre 1864. Era organo dalla società letteraria e scientifica VAreopago, ed era stato fondato il 18S5. Si spense il 1886 (cfr. Dizionario del Risorgimento, cit., voi. I, pp. 727-730).