Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI LIBERALI FRANCIA 1864-1865; GIORNALI LIBERALI GRAN BRE
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1964
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531
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// Sillabo tini primi giudizi delta stampa liberale 531
toste l'ultima condanna uscita dalle labbra dì un uomo contro le piò. sacre verità scientifiche ù movali di cui la civiltà moderna si onorava. *)
Anche il Movimento trovava importante l'enciclica solo per il tempo scelto a pubblicarla e per il giubileo, ma in fondo ammirava il coraggio del papato ohe bruciava, per cosi dire, lo suo navi per dare maggioro solennità ai suoi eterni non possumus e trovava anche da sottolineare che il papa aveva atteso che l'I tali a piegasse il collo alle forche caudine della convenzione per pubblicare l'enciclica.
Il Movimento, essendo tutto per Garibaldi, unico uomo di cui possiamo fare nostra la fede politica , come dirà il 1 gennaio 1865, era auticonveuzionista. Fra i giornali italiani schiettamente liberali il Corriere Mercantile di Genova fu il più coerente alle sue ideo.2) Come altri quotidiani, prese il testo dell'enciclica dall'Unità cattolica e la salutò con riverente speranza come un avviamento all'assoluta separazione fra i due poteri. Non trovò giustificabile il commuoversi per le condanne papali, perchè esse' avevano di mira il bene delle anime e non scendevano ai bisogni dell'umano pellegrinaggio. Non gli sembrava, come invece aveva affermato il Passaglia, che Chiesa e Stato si dovessero considerare come due parallele. Se le linee seguite, osservava, fossero state parallele, Chiesa e Stato non sarebbero stati tanto discordi.
Riteneva, però, che se da una parte si rinunciasse a emettere condanne, si rinuncerebbe anche dall'altra agli exeqaatur e ad altre simili intromissioni, come la storia di secoli stava ad indicare. Contrariamente a quanto la storia delle eresie e dell'inquisizione dimostrava, riteneva che la persecuzione degli eretici, e quindi le condanne, non aveva estirpato ma fatto trionfare le eresie: dai roghi uscì il libero esame, tn conclusione al Corriere Mercantile come alla Presse di Parigi, la panacea universale nelle relazioni Stato-Chiesa, appariva la separazione a causa dei fini diversi, avendo l'ima fine immutabile, l'altro mutabile. Sicché, come preciserà il 2 gennaio seguente, l'imo non deve immischiarsi in questioni religiose, essendo il suo ambito meramente civile, l'altra non deve domandare il braccio secolare, perchè ciò significherebbe esser venuta meno la convinzione del trionfo delle dottrine eterne. L'unione dei due poteri non produrrebbe che danni, come la storia ha dimostrato. Tuttavia, nella stessa formula eavouriana il Corriere Mercantile scorgeva piuttosto una forma pratica di collaborazione, ritenendo la libertà un sistema, non un mezzo termine per uscire d'impaccio. Da questa considerazione apparirebbe che la separazione veniva affermata piuttosto come una reazione ad uno stato precedente che troppo aveva pesato sulle relazioni tra i due poteri e sulla vita sociale, anziché come un sistema di assurdo agnosticismo.
Tuttavia, la difficoltà più grossa in questo campo consisteva nell'infinità diversità di vedute, d'intenti e di azione dei singoli gruppi e dei giornali o della stampa che ne esprimeva il pensiero. II Diritto,s) per esempio era tra gli organi
]) Che goffo di Movimento*, commentava lo Stendardo cattolico dello stcBso 24. È la terza o la quarta volta che esprime Io stesso desiderio.
-) Il Corriere Mercantile, 24 dicembre Ulivi. Fondato nel 1824. Quotidiano liberale governativo.
3) // DirUto sorto il 3 aprile 1854, fu l'organo della sinistra e diventò autorevole quando questa nel 1876 andò al potere. Come tanti altri giornali, fu sequestrato parecchie volte. Come idee si riattaccava al Progresso clic l'aveva preceduto nella sua breve esistenza: