Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI LIBERALI FRANCIA 1864-1865; GIORNALI LIBERALI GRAN BRE
anno <1964>   pagina <532>
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532 Egidio Papa
di stampa che combattevano apertamente la Chiesa, alla cui distruzioni; tendeva per sostituirla con altra istituzione. L'Unità Cattolica del 14 dicembre 1864 gli rimproveniva che osso in teoria e in pratica considerava il cattolicesimo come là negazione del progresso e della libertà e che gli si dichiarava avverso in nome della civiltà senza distinguere fra le Sue costituzioni politiche e i suoi principi dominatici: e ancora che il cattolicismo gli sarebbe stato indifferente come l'islamismo e il buddismo se non avesse avuta quella forza politica che effettivamente aveva.a) Il Campidoglio *) scriveva nel suo programma che la luce e la gagliardia consisteva nel trionfo del ubero pensiero e nella distruzione dell'ente prete. E aggiungeva che il papato temporale era il meno pericoloso nemico, perchè non era il re di Roma che dava il Sillabo, ma Pio IX pontefice massimo, il preteso vicario d'un Dio.Minato il pastorale, lo scettro s'infrangerà .
Sono esempi presi cosi a caso, che potrebbero moltiplicarsi, ma su cui non var­rebbe neppure la fatica d'insistere, se non fossero pertinenti a questo nostro stu­dio, essendo stato dimostrato dalla storiografia recente seria che una certa parto dell'anticlericalismo settario del secolo XIX mirava al crollo del papato come tale.
Fra i giornali che si compiacquero di sottolineare ed esagerare all'inverosi­mile la partecipazione dei gesuiti alla composizione del Sillabo e dell'enciclica va segnalata in particolare la Nazione di Firenze. )
Dopo aver fatto rilevare in calce all'annunzio della pubblicazione che la Mirari vos di Gregorio XVI rimaneva a grande distanza nell'ostilità ad ogni pro­gresso civile di fronte alla nuova enciclica, affermava per la penna del suo corri­spondente romano che tutte le teorie internazionali, morali, politiche e anche semplicemente amministrative erano state condannate in blocco come dei tro­vati diabolici e come eausa della totale e irremissibile perdita del genere umano. Non che il corrispondente fosse meravigliato quasi di un fatto nuovo per la curia romana; ma gli destava un certo stupore il vedere la curia romana costretta da una logica inesorabile a passare attraverso la trafila di tutte le contraddizioni e di tutti gli assurdi derivati dalla confusione veramente fatale con cui essa aveva amalgamato in un modo scandaloso gli interessi della religione e della borsa.
1850-51. Nel 1865 segui la capitale a Firenze e poi a Roma (cfr. A. MANNO, Elenco provvisorio cronologico dei giornali di Torino (1645-1883), Torino, 1883, n. 3281, p. 16, n. 3308, p. 21; Dizionario del Risorgimento cit., voi. I, alla voce).
') Il Diritto, 23 giugno 1863. E il 7 agosto seguente scriverà: L'ultimo fine della rivoluzione italiana è la distruzione della Chiesa . E ancora: Verrà un tempo che avremo una nuova Chiesa sotto l'egida del socialismo; perchè i liberali d'Italia debbono chiamarsi socialisti hupinntnclic il socialismo e il verbo della rivoluzione . Parole citate da PIETRO BAXAN, La politica italiana dal 1863 al 1870, Roma, 1880, p. 45.
2) Il Diritto, 13 dicembre 1864.
3> Il Campidoglio, 3 agosto 1865. Quotidiano rivoluzionario e antireligioso, sorto a Genova il 3 agosto 1865 e durato appena tre mesi (cfr. Dizionario del Risorgimento, cit., voi. I, p. 157 sg.).
4) La Nazione, 21, 26-27 dicembre. Organo liberale moderato dei più autorevoli e letti, fu fondata il 14 luglio 1859 dopo l'annunzio di. Villa franca per impedire che fossero accettate certe clausole di quel trattato. Conservò sempre il suo carattere. Subì qualche mutamento nel titolo a seguito della seconda guerra mondiale (cfr. Dizionario del Risor­gimento, cit., voi.. I, p. 74S; B. RiGiron:, I periodici fiorentini (1597-1950). Catalogo ragio­nato, Firenze, 55, voti, t, n, 1857, pp 354-355; M. RISOMI, La Nazione di Firenze e la lotta politica in Toscana, in // giornalismo nel Risorgimento, Torino, 1961, pp. 513-544).