Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI LIBERALI FRANCIA 1864-1865; GIORNALI LIBERALI GRAN BRE
anno <1964>   pagina <535>
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Il Sillabo nei primi giudizi della stampa liberale 535
contro il regno dei preti fondato sull'usurpazione,1) degnerà di uno sguardo di conuuiscraziouc la Francia che s'immesohùiiva a discutere tanto dell'enciclica, delle lettere dei vescovi e simili, le rimprovererà l'irrefrenabile passione del benessere materiale e di ricchezze insaziabili e di piaceri animaleschi, divenendo cosi facile preda delle astuzie del clero, ma ai documenti pontifici non dedicherà altra attenzione che la pubblicazione della nota lettera del Mazzini a Pio IX, riprendendola dal Dovere di Genova.2)
Molto meno impegnati di altri giornali a Napoli furono Viti-dipendente, il noto giornale di Alessandro Dumas 3) e VItaKa. *) Il primo si occupò dell'enciclica durante la prima decade di gennaio,5) ma limitandosi a riportare due articoli della Presse di Parigi, ohe insistevano sulla separazione fra Chiesa e Stato, o a redigere qualche rassegna della stampa con qualche osservazione propria. Pur senza l'impegno di altri organi di stampa VIndipendente si allineò con tutti quelli che si opposero all'enciclica e che fecero propria la bandiera, separatistica della Presse di Parigi.6)
Anche il secondo, dopo pubblicato il testo il 27 dicembre, dedicò un editoriale all'enciclica solo il 2 gennaio seguente con un tono da giornale satirico, rim­proverando a Pio IX un duplice tradimento, quello del 1848 col famoso discorso del 29 aprile, e la pubblicazione dell'enciclica, che Vltalia giudicava importante perchè dietro di essa scorgeva tutta l'Europa reazionaria. A vanificare l'effetto che avrebbe potuto produrre, Vltalia riteneva che il migliore antidoto sarebbe stato partecipare tutti in massa al giubileo.
In un artìcolo del 7 gennaio anche Vltalia pensava che l'enciclica fosse intesa alla difesa del potere temporale, lacero e brattato delle più sozze macchie . Eppure, il papa per salvare quel lembo di terra, avrebbe voluto spingere il mondo al tempo in cui l'inquisizione gettava in galera Giordano Bruno, con­dannava Galileo come eretico e ardeva sui roghi vittime innocenti. Ciò avveniva perchè l'enciclica, sentenziava Vltalia, era informata da quei principi che erano condannati dall'umanità intera, dalla ragione, dal Vangelo.
L'enciclica e il Sillabo non sfuggirono naturalmente alla stampa umoristica, ovvero alla caricatura, perchè l'umorismo, l'ironia, il sarcasmo riguardo all'enci­clica prolificarono ove più ove meno sulle colonne di tutti i giornali avversari, come appare da alcuni cenni fin qui già fatti. Per esempio, il corrispondente
" Il Popolo d'Italia, 11 gennaio 1865.
2) Il Popolo d'Italia, 29 gennaio, 17-18 febbraio 1865.
*) VIndipendente fondato nel 1860. Passò da garibaldino a governativo. Era tra la stampa finanziata dal governo.
*) L'Italia, fondata nel 1864, ru. organo dell'associazione unitaria costituzionale, costituitasi a Napoli nel 1863. Nel 1865-*66 aderì al programma riformistico religioso è.tVEsaminatore, fondato ria Stanislao Binncìacdi nel 1864 a Firenze, con intenti innova­tori, quali la deeentrazione dei poteri papali, il celibato, la liturgia in lingua nazionale, la comunione sotto le due specie, ecc. (cfr. Dizionario dd Risorgimento, cit., voi. I, p. 365; ST. BIANCTARDT, U card. d'Andrea, la riforma cattolica e Vesaminatore secondo il Frulla, Firenze, 1868; M. TABABROTI, Lettere e documenti dal barone Bettino Rieasoli, Firenze, 1895, voi. X, pp. 38, 70-72 e passim).
) VIndipendente, 4, S, 9,10 gennaio 1865.
") L'Indipendente, 16 e 19 gennaio 1865.