Rassegna storica del Risorgimento

SIMON ALO?S; SIMON ALO?S BIBLIOGRAFIA
anno <1965>   pagina <73>
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Alois Simon
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mcnt refi echi sous l'influence de son expériencc historique et de ses contacts aveo des amis incroyants, et surtout la liberté rcligieusc, qu'il se réjouissait tant de voir bientòt reconnaìtre ofiiciellement par le II" Concile du Vatican.l)
Dalla stessa passione per la libertà il Simon era portato a studiare e a com prendere il Risorgimento italiano, a dedicare tanta parte di se stesso, negli ultimi anni, come storico e come organizzatore culturale, alle ricerche sulle rela­zioni fra l'Italia e il Belgio nella storia moderna e contemporanea. Come si è già detto, il rapporto fra la Chiesa cattolica e le tendenze liberali e nazionali del­l'Ottocento era infatti al centro degl'interessi e delle indagini del Simon, che da ciò era naturalmente indotto a guardare con attenzione al nostro Risorgimento. A questo egli si accostava con viva simpatia e con umana partecipazione alle lotte per la conquista di obiettivi, che non erano da lui giudicati positivamente solo per un atteggiamento di aperta comprensione dei valori naturali, ma perchè in quegli obiettivi egli riconosceva il riflesso di aspirazioni autenticamente cri­stiane. Se però nelle opere dello storico belga è assente ogni forma di chiusura e diffidenza verso i movimenti e le realtà affermatesi negli ultimi secoli, cioè di quanto impedisce a tanta letteratura integrista ogni possibilità di penetrazione della storia moderna, non manca certamente in esse la coscienza della profondità dei contrasti e dell'antitesi fra gl'indirizzi razionalisti, individualistici e naziona­listi, e la verità cristiana; e questa consapevolezza è alla base della ricchezza e del dinamismo della narrazione, che nelle tensioni, nella crisi delle coscienze, nella drammaticità delle scelte acquista il sapore che viene da una partecipazione, non solo dell'intelletto, ma di tutto lo spirito dello studioso, all'oggetto della ricerca.
Questo fa si che le opere del Simon, tutte volte a chiarire un ordine di pro­blemi che, propri della, tradizione cattolico-liberale, possono apparire ormai esauriti e lontani dagl'interessi delle nuove generazioni di studiosi, mantengano tutta la loro vitalità e attualità alla luce anche delle nuove tendenze ecclesiolo­giche e dei rapporti fra i cristiani e i partiti socialisti e marxisti.
La ricerca del Simon, che, anche utilizzando fonti archivistiche belghe rela­tive alla storia italiana, tende a superare le etichette e le frettolose definizioni di correnti e di partiti mediante una solida e vasta indagine documentaria, è tutta permeata dalla coscienza del valore umano e universale del Risorgimento e delle sue conquiste per tutti vàlide. Refaire l'Europe dans la liberté scriveva Si­mon a été un des buts du Risorgimento, e l'aspirazione risorgimentale alla libertà degl'individui e delle nazioni appariva cristianamente positiva allo storico belga, che non poteva nascondere il personale desiderio di un'autentica alleanza di Cattolicesimo e libertà moderna, di una congiunzione più profonda e non equivoca del naturale e del soprannaturale, ben oltre un puro momentaneo incontro politico, nell'unionismo, che pure, nella prima metà dell'Ottocento, apparve mostruoso agli ambienti conservatori; il desiderio di un clima di tolle­ranza autentica, che superasse le strettoie di pavidi clericalismi e di faziosi radi­calismi anticristiani.
Proprio questo atteggiamento di comprensione e anche di entusiasmo nei confronti del Risorgimento ha permesso e facilitato un dialogo fecondo con gli storici italiani sui rapporti fra religione e politica nell'Ottocento, sul liberalismo
*) R. AUBERT, In memorìam Mgr A. Simon, in Risorgimento a. VII (1964), fase. 2, P* 57'