Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <236>
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E. Passamonli
mune lo avesse spiato nelle braccia del suo oppositore. E chi conosce il cuore e la mente del Capponi può anche arguire, che questo appunto egli -sperasse dal Montanelli, e che un siffatto accordo fosse da lui desi­derato, tanto più, quanto più precipitavano gli eventi. Una grande fiducia non doveva però nutrire il marchese Gino, se al Centofanti il 14 settembre 1848 scriveva; Quel nostro buon Montanelli imperversa più che mai. Se comincia a predicare, sarà un imbroglio per voi in Pisa e per noi tutti. Noi predicheremo a lui, ma temo, che non si farà nulla .1 A disilludere alquanto il Capponi doveva avere influito anche il Vieusseux, che fin dal 7 settembre 1848, parlandone con il Cento-fanti, non traeva auspici favorevoli sul?azione futura del Montanelli nel Granducato : Io lettere del Montanelli da Ferrara ove egli si riposa qualche giorno ancora,, perchè ha bisogno di molti riguardi : quindi viene in Toscana. Ma viene più che mai esaltato per la Repub­blica: egli non sa trovare altro compenso, altra panacea per l'uma­nità ,* Ed il 10 settembre : in presenza di tali avvenimenti - osser­vava ancora il Vieusseux all'amico pisano - eccoti il nostro Monta­nelli, il quale fra pochi giorni comparirà costà, colla testa sempre più riscaldata per la sua teoria repubblicana. A dire il vero credo, che per lui come per noi sarebbe stato meglio, che egli fosse andato a fave un viaggio a Francoforte o a Berlino, a fare della poesia coi suoi fra­telli della Twgendìmnd. Beppe in Pisa, nel momento attuale, temo guasterà molti coppi. Cosa vene pare?.3
Lo scetticismo del Vieusseux non fu dapprima condiviso dal Cen­tofanti, certo, nell'intimo suo, che l'affetto per la patria avrebbe pre­valso nel Montanelli sugli interessi di parte e che la tendenza demo­cratica repubblicaneggiante, della quale tanto temeva l'editore fioren­tino, fosse fondata più che altro su impressioni dell'ora e su astra­zioni filosofiche. In eiò consisteva Terrore del'Centofanti e di molti altri liberali, i quali nutrivano fiducia nella composizione della crisi attuale coli'interento del Montanelli : non sapevano, ohe questi era venuto all'idea repubblicana dopo avere attraversato la fase intellet­tuale della sua evoluzione politica e vi era giunto per una convinzione
Archivio di Staio di Pina th 19.
Archìvio M Slato di Pisa n. Ì9.
3 àraHìmoì M Stato di Pisa
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- Lascito Centofanti -
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