Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
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1919
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pagina
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237
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Il Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel '48 237
profonda basata sull'esame dei fatti. Era una illusione fare dei prognostici, favorevoli per il liberalismo, sul Montanelli ; ma il Centofanti, come molti uomini illustri di quel tempo, troppo facile ad accomodare le cose ed a vedere catastrofi, scriveva al Vieusseux il 17 settembre 1848, del loro comune amico, cosi : Stasera aspettasi qui il Montanelli, almeno dagli amici. Ma ieri il Biscardi' mi certificava, che quel nostro amico non è poi cosi riscaldato nell'idea repubblicana come volgarmente si dice. È repubblicano per teoria, praticamente egli si accomoda alle condizioni delle cose nostre, contento alla Confederazione ed alla Dieta di Roma. Così mi disse il' Biscardi. Io al Montanelli parlerò liberamente e coU'autorità affettuosa del cuore .s
Ed il 20 settembre: il Montanelli credo, ohe fra pochi giorni sarà costà. E quando venga, stimolatelo anche voialtri con tutti gli argomenti della ragione e dell'amicizia, acciocché non ceda al piacere di parteggiare coi stolti. Avete letto nell'impudentissimo Corriere Livornese quello che si mentisce intorno alle cose da lui dette sulle nostre interne discordie, quasi, che le di lui parole suonassero a lode di quella gente. Egli vorrebbe fare una civile protesta, ma non so, se avrà voglia di farlo 3.
La stampa liberale, sia per propria volontà, sia per suggerimento di personalità politiche, che, conoscendo l'uomo, volevano conquistarselo con il rappresentarlo al paese come l'unico che avrebbe salvato il granducato dal pericolo, cui andavasi incontro, salutò con gioia il ritorno del Montanelli. La Riaista Indipendente narrava così le accoglienze, che gli erano state fatte al suo arrivo in Pisa: .Rìc.onoseint.o: alla stazione ha avuto un ;Mon'fó fino alla; stia abitazione. Qui è stato costretto ad affacciarsi alla terrazza, di dove dirigeva al popolo affettuose parole; "Ha detto che più di tutto a lui strappavano il pianto i tristi casi di Livorno ed esclamava : Gessiamo, cessiamo questa via aperta riconducente alle discordie del Medio Evo . Diceva, che un vero italiano non può avere oggi vsul labbro altro grido, che quello dei nostri morti sui campi lombardi viva l'Italia Indipendente . Fra qualche giorno viene in Firenze alle Camere dove può essere immensamente utile per la Toscana e per l'Italia. * Lo stesso concetto del valore del Montanelli, conside rato mezzo di unione fra' liberali ed i democratici, esprimeva là
L GHNmB, Letta-fi di Motìtànèìti. Vino, JST!fe(a 1915 ,p. lo.
* Biblioteca Stonate:Wm*è Carfefff/'0 Vieusseux. a Biblioteca Nazionale ttiPìMimi - 0itrtcggio Wmmm*
* La Hìnhla. Indipmuk.nhh U; mtiombve 1948.