Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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238
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E. Passamonti
Putriti il 27 settembre 1848: Molto spera la patria, contristata, dalla scienza dell'uomo e dalla lealtà dell'altezza dell'animo suo. > Al giornale del Ricasoli, che voleva ed aveva voluto persone energiche per regolare la questione livornese, il Montanelli doveva apparire come l'individuo indicato, e non gli doveva dispiacere, anche, quel senso di novità politica ch'egli voleva attuare anche perchè, inteso con giustizia e prudenza, non poteva che far del bene alla nazione. Ed il Montanelli non era malvisto dai rivoluzionari, come chi in Toscana, pur avendone la qualità di azione, era tenuto lontano dai pubblici uffici, per il sospetto che su di esso gravava: l'aureola del combattente, la fama del patriotta M rendevano accetto ad ognuno e facevano sì, che la sua parola fosse interp8trata come sgorgata direttamente dal cuore. Sperava anche la Patria, forse come il Capponi, che le teorie estreme del Montanelli si sarebbero modificate quando la realtà delle cose lo avesse chiamato ad un più esatto concetto della situazione.
Ma il Montanelli non avrebbe mai potuto agire, come il Cento-fanti e gli òrgani dell'Opinione pubblica liberale attendevano: era troppo legato per le sue opinioni del settembre dei 1848 al partito antiministeriale, perchè fosse potuto divenire il mezzo più efficace per la conservazione, per la rigenerazione del gabinetto; né poteva contraddire ciò che dal Corrière Livornese era stato scritto su di lui.
Pure all'estrema speranza del Centofanli non volle dapprima rinunziare neanche il Capponi, il quale, il 19 settembre 1848, inviò al Montanelli poche parole, ma piene di tanto affetto e di tanto animo, che avrebbero certo avuto immensa efficacia in altri momenti meno agitati ed in altri uomini meno esaltati : Tu "vedi - diceva il buon marchese Gino - a che siamo, alla minacciata distruzione di ogni principio, alla rovina di quello che è più caro. Tu puoi far gran bene e lo aspettiamo da te. Gli onesti purtroppo tacciono; forse tu saprai dare ad essi l'intonazione. a A questo invito di un vecchio amico ed uomo integerrimo il Montanelli rispondeva coll'atto del 30 settembre, nella Camera dei deputati toscani, con il quale, sostenendo coscientemente le ragioni dei Livornesi, domandava ài (ioverno, che volesse ristabilire le relazioni ufficiali con la città,- e -riusciva ad ottenere la vittoria, desautorando, una volta di più, il Ministero Cap-
KgXff PaMfoJbm 27 settembre 1848. * CAPPÓNI, 00MW tip. cit. TX, 452. Della posizione dot Mi quandoJSnn in Toscana. MoNTANtsttfci, ScHkirimmli M prowsan j/fiM/w. contro il Ministovo democratico fontano. iTirenn. Le Monnier l'Syfèv Sr-2-