Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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239
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Il Ministero Capponi e il tramonto del HberaUamo toscano nel x48 239
poni di fronte al paese.' JSTon abbiamo ancora i documenti sufficienti, che ci offrano il modo di giudicare con piena conoscenza di causa le ragioni di questa maniera di agire; ma, con i dati che abbiamo, siamo tentati di asserire, che il Montanelli non operò come avrebbe dovuto e potuto. Se egli era convinto, che bisognava battere una via diversa da quella seguita dal Ministero e se egli era mosso dal profondo desiderio del bene del paese, non doveva dimostrare al granducato, apertamente come aveva fatto, l'inettitudine degli uomini di governo. Non capiva, che, così, egli aiutava a distruggere, non gli individui attualmente a capo della cosa pubblica, ma il principio di autorità, già tanto scosso dalla sollevazione livornese. Egli poteva o suggerire serenamente il suo programma al gabinetto, come fece di poi; o, se questo non l'avesse accettato per varie ragioni, abbatterlo anche, ma in modo che ne fosse stato salvo il principio che rappresentava, e non avrebbe dovuto gettarlo in pasto alla pubblica opinione, come cosa inutile, se non nociva, e pericolosa. Bene a ragione un profondo conoscitore del nostro risorgimento; Giovanni Sforza, ha scritto, efe il ritorno del Montanelli fu un grave malanno per la Toscana, che la sua presenza e l'influenza, ch'egli esercitava, rialzarono gli animi dei democratici e dei repubblicani, i quali cominciavano a sentirsi mancare il terreno sotto i piedi ; ed affrettarono la caduta dell'ultimo baluardo del liberalismo contro il dilagare del demagogismo e della rivoluzione.3
n Capponi però volle giuocare l'ultima carta : dopo avere invano esperimentato l'opera del Tartini il 27 settembre 1848, dopo che; Il popolo livornese il 3it settembre aveva espresso un' ultima volta i suoi desideri per il ristabilimento della pace ed inviato appositamente un'ambasceria al governo, nominava governatore di Livoìvae il ìl* fanelli.* =33, quando si rifletta alle idee politiche di quésto agitatore manifestate in Parlamento ed ovunque gli si era offerta l'occasione dopo g. stto ritorno dalla prigionia; quando si pensi, che non più lardi del WMQW0É al Guerrazzi, dichiarandolo essere rùnico iTemo sjfibo a dominare la situazione e confidai tri ogti ohe, a questo fine, alerà adoperalo presso il Granduca,, si comprende Taro* tezza dell'aito del marchese Gino.* Sia che obbedisse fìl ultimo
i MONTANELLI, Memorie op.,,It 308; Le Assemblee del Hìmrgimcnto,. olt
Toscana H pp-
a G, ST'OBZA // Lampione, op. oit., in ffisorg. Hai I, 4, pagg. 608.
* GuiflitBAZZi, Apologia, op. cifc., 808; MONTANBLW, i/ewor/è, op. oit., IT, 308, 309.
CAPPONI, Settanta giorni, in Opere etiita-S inedite, Op. oit. H-Ì3f), 140.