Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno
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1919
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pagina
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241
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Il Ministero Capponi e il tramonto del liberalismo toscano nel '48 MI
carico. E l'asserzione del Montanelli fu confermata da una fonte non sospetta di tenerezza per lui : il Capponi infatti nelle Memorie di ministro ha lasciato detto <Éf* conosceva il Granduca le intenzioni del Montanelli, il quale ebbe seco, prima di andare a Livorno, un assai lungo colloquio ; e come io tenessi in. poca stima tutto quel fatto della Costituente, lo disputai una volta, non senza qualche acerbità, con lo stesso Montanelli presenti il Principe ed i miei colleghi... Affermo non essere vero, che entrato in ufficio egli tradisse fi. Ministero, cui niuna promessa lo stringeva e che lo elesse per minor male.' Le ultime, parole del marchese Gino ci dicono molte cose; principale quella, Pavere egli sperato di trovare una via di uscita decorosa per gli uni, che non potevano cedere alla volontà democratica venendo meno al loro programma; per gli altri, che non volevano accostarsi ai conservatori ed ai moderati, i quali erano stati accusati della rovina della patria: ci palesano anche quale fosse lo stato del Ministero, sballottato dalle onde furiose della tempesta, senza speranza dì approdo preciso. Ma ciò, che si può dedurre da queste e da altre esplicite dichiarazioni del Capponi, è, che il Montanelli, nelTaccettare l'incarico, di tutto può essere accusato, fuorché di doppiezza di fronte agli uomini che gli avevano dato il potere. Infatti il programma, con cui si presentò al popolo livornese, il Montanelli lesse al Capponi, al Giorgini, al Saiiniiiniatéll, che già conoscevano in massima quali teorie egli propugnasse.a Né tacque ai ministri la parte essenziale dell'opera, che avrebbe svolto nella città ribelle, perchè della Costituente appunto tenne parola col Governo e con il Sovrano. Il Baldasseroni cercò, per ragioni che son facili ad intendersi, di svalutare anche questa parte dell'azione del Montanelli :8 ma le dichiarazioni esplicite del Capponi tolgono ogni dubbio in proposito. Infatti la sostanza dell'operato del Montanelli in questo periodo è costituita dalla Costituente, che fu dal nome di lui distinta da quella del Gioberti e dei liberali. Se aveva accettato di governare Livorno, lo aveva fatto con lo scopo di trovare un luogo ed un. popolo, nel quale gli fosse stato possibile sviluppare i suoi concetti politici, che, intraveduti nei primi del 1848, era venuto poi rapidamente ampliando fino a renderli compiuti in modo perfetto. Contro la Costituente Giobertiana, già conosciuta, se non ufficial-
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