Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO
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1965
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Giuseppe Talamo
pozzo, forno e corte comuni con altri utenti al prezzo totale di 832,32 lire nuove di Piemonte pari a 1.100 lire di Milano.])
Francesco Depretis continuò negli anni seguenti a fare periodicamente e metodicamente acquisti di case e, soprattutto, di terreni, sempre però di estensione modesta, anche nella zona di Bressana e di Castcggio.2) I due acquisti che si staccano invece nettamente dagli altri per la notevole estensione delle terre e, di conseguenza, per il forte prezzo che venne sborsato, risalgono al 1818 e al 1831. Si tratta di un'ampia proprietà, detta Casteilazzo Beccaria (oggi Castellazzo Depretis), posta a circa 5 chilometri a sud del Po (e quindi a 23 chilometri a sud di Cascina Bella) e a quasi 3 chilometri a occidente di Pinarolo Po, sulla quale gioverà soffermarsi perchè ad essa i Depretis, soprattutto Agostino, saranno sempre molto legati non soltanto perchè fu la principale fonte della loro ricchezza,3) ma anche perchè al Castellazzo il futuro presidente del Consiglio usava rifugiarsi spesso nelle pause della sua attività politica.
*) Il primo atto di acquisto è del 29 gennaio 1817 e la venditrice Maura Lendini. L'altro è del 17 aprile 1818, venditore Paolo Landini (ibid.).
2) Il 16 agosto 1823 Francesco Depretis acquistò dal marchese Gaetano Bellisomi a Bressana una casa composta di tre luoghi inferiori e due superiori con suoi annessi e connesse ragioni... più una pezza di terra attigua avvignata di pertiche 1 circa al prezzo di lire 545 di Milano (pari a lire nuove di Piemonte 414,20); sempre a Bressana nel 1830, da Mauro Mangiarotti, Depretis acquistava una casetta con orto annesso di circa mezza pertica per il prezzo di lire nuove di Piemonte 378,33 (C D., s. II, b. 3, f. 3).
In questi stessi anni Francesco Depretis in territorio di Bressana, nella regione denominata alla Casa di Bagnolo, acquistava anche il diretto dominio di un fondo aratòrio vitato con orti, corti e caseggiato appellato il Campo detta Croce, ovvero Zerbone , goduto separatamente in enfiteusi perpetua da Luigi Alberico (fondo di circa 4 pertiche pavesi con 163 viti), Giuseppe Barbieri (3 pertiche e mezza con 163 viti), Giuseppe Perduca (casa e mezza pertica di terreno), Ambrosina Bagnolo (oltre 4 pertiche con 178 viti).
Infine lo stesso Depretis comprava due utili domini gravati da un annuo canone da pagarsi ad Antonio Belli di Pavia. E precisamente il 24 gennaio 1825 da Mauro Mangia-rotti l'utile dominio e naturai possesso di una casa murata... consistente in un luogo a pian terreno con suo superiore con ragione di corte, pozzo e forno, posta nel territorio di Bressana... più. un orto di tavole 8 sito in esso luogo ; canone annuo di lire 8, soldi 3, denari 4 di Milano, pari a tire nuove di Piemonte 6 e centesimi 25; prezzo: lire 500 di Milano corrispondenti a lire 384 nuove di Piemonte} e il 27 agosto 1827, da Giuseppe Mangiarotti, un sito di casa consistente hi due piani inferiori e due superiori, pozzo e corte in comune con i fratelli Mangiarotti, orto di tavole 8 circa, a misura pavese, compreso un filo di vite, denominati il Vignalo in territorio di Argine , canone annuo di lire 6 e centesimi 7, prezzo: tire nuove di Piemonte 370,80 (C D., s. II, h. 3, f. 3).
Di un'altra casa acquistata dal Depretis a Costeggio da Luigi Godi il 28 novembre 1823 e riscattata il 10 gennaio 1827, che doveva avere una certa ampiezza se la spesa complessiva era stata di lire 1.300 di Milano, abbiamo notizia soltanto dal Registro più volte citato.
3) Narra, un suo biografo, il Petruccelli della Gattina, corno (Depretis) un giorno, trovandosi in un gruppo di deputati, si gloriasse di venire da famiglia di mercanti di campagna, di mercanti che, speculando onestamente su terre avuto in enfiteusi, giunsero a mettere insieme qualche soldo, ma non molti (G. STEAVEM,!, A. Depretis, Roma, 1887, p. 4); Petruccelli della Gattina ci attesta che un giorno Depretis conversando coi colle-