Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO
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1965
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Giuseppe Tàlamo
tiene e a Bressana un sublivello da percepirsi dai livellari Astolfi e pagarsi ai Cappellani di S. Teodoro di Pavia.2)
Questo considerevole acquisto migliorò in misura notevole le condizioni finanziarie della famiglia di Francesco Depretis, che nello stesso anno 1831, il 25 ottobre, provvide ad affittare la sua proprietà del Castellazzo per 1.761 lire di Milano all'anno. 2)
H 2 dicembre 1836, Francesco Depretis moriva improvvisamente di colera senza avere il tempo di fare testamento. Dal matrimonio contratto con Maria Antonia Tronconi, oltre Agostino, erano nate Maria, maritata con Giuseppe Nascimbene, Carolina maritata con Francesco Antonio Gavina e Rosalinda che avrebbe sposato nel 1842 Giuseppe Tobia Varrà.3) Dal secondo matrimonio con Caterina Tabacchi era poi nata Antonietta, che avrebbe spostato, nel 1850, Carlo FaraveUi. *) Agostino, come unico
*) Promemoria di vendita da Giuseppe Orlandi a Francesco Depretis della sua possessione, terre, livelli e caseggiati posti in Finarolo, Bressana e Mezzana Bottarone per il totale prezzo di lire 31.350 di Milano:
1: pezzo di terra avvitato con sopra il caseggiato... di pertiche 70 circa aratorio avvitato...;
2: pezzo di terra detto di Masone di pertiche 60 circa in comune di Finarolo, aratorio semplice...;
3: pezzo di terra detto il Canale... parte nosco e aratorio semplice di pertiche 40 circa pavesi posto nel comune di Mezzana Bottarone...;
4: caseggiato civile con orto posto nella comune d'Argine... composto di 3 case... cantina di dietro, corte e pozzo in comune... e tutto quanto per il prezzo di L. 30.350. Compresi i mobili di casa e più un sublivello situato in Bressana con Argine da percepirsi dalli livellari Astolfi e pagarsi alli Cappellani di S. Teodoro in Pavia di lire 48 milanesi ogni anno e per il prezzo di lire 1.000 che così formerà il total prezzo di tutti i beni del detto sig. Orlandi vendutimi come sopra .
A questo promemoria è allegato un foglio dove e riportata la partita di Giuseppe Orlandi in territorio di Pinarolo, regione Castellazzo, a tutto il 1830, per mi totale di 160.8 pertiche milanesi e un estimo di scudi 891.2.5, e precisamente aratorio avvitato (pert. 34.11), aratorio semplice (pert. 108 circa), prato (pert. 9), orto (pert. 3), case e corte (pert. 6) (C. >., s. II, b. 3, f. 3).
*) Questo contratto di affitto è in C. D., s. II, b. 3, f. 3.
3) Agostino Depretis, in occasione di questo matrimonio, costituì alla sorella Rosa-linda una dote di lire 9.000 di Milano (pari a lire nuove di Piemonte 6.720) e un fardello muliebre , cioè un corredo, stimato lire 3.000 di Milano (pari a lire nuove di Piemonte 2.240). Non possedendo, però, il Depretis la somma, s'impegnò a versarla nel termine di 4 anni (e a pagare intanto rinteressc del 4 ) e per garanzia sottopose ad ipoteca un di lui fondo denominato Castellazzo Beccaria in territorio di Pinarolo (C. D., s. H, b. 29, f. 65), Nello stesso fascicolo sì trovano alcuno lettere di Francesco Antonio Gavina, cognato do] Depretis.
*): Per il matrimonio di questa sorellastra, Depretis versò una dote in denaro liquido di lire nuove di Piemonte 13.910, mentre il fardello muliebre raggiungeva il valore di lire 2.191 (C. 0., s. II, b. 3, f. 3).
Uno sguardo a questo fardello muliebre (o dotale) ci consente di farci una idea dei prezzi del vestiario in Piemonte a mela del secolo scorso; una camicia di tela nostrana costava I 6,60, il doppio se di tela forestiera , lire 14 un lenzuolo di tela nostrana,