Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1965
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pagina
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169
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Appunti per una biografia di Agostino Depretis 169
figlio maschio, fa perciò il solo erede delle sostanze del suo genitore , ' ' ma su di lui cadde l'intero peso della famiglia composta non soltanto delle sorelle che abbiamo nominato ma anche della seconda moglie del padre, con la quale i suoi rapporti non erano stati sempre buoni. 2J
I beni lasciati da Francesco Depretis al figlio Agostino, secondo un calcolo necessariamente approssimativo, ammontavano a circa 410 pertiche pavesi, equivalenti a poco più di 31 ettari, tra proprietà libere e utili domini; per acquistarli erano state spese 49.273 lire di Milano.3) Si trattava, come si vede, di una proprietà media che nel giro di pochi lustri Agostino riuscirà a ingrandire notevolmente.
Proprio Panno prima della morte, Francesco Depretis aveva iniziato trattative per l'acquisto di una notevole massa di beni siti a Pinarolo e a Mezzana Bottarone. La cosa, però, fu conclusa dal figlio e il contratto firmato da questo il 26 agosto 1835, anche se il padre era vivente, segno che oramai la direzione degli affari era passata effettivamente ad Agostino. Si trattava, in particolare, di alcuni appezzamenti di terreno appartenenti a Giovanni Buccellati,4) e precisamente di un pezzo di terra coltivo avvitato denominato la Vigna grande (di pertiche 24.9.8), di due pezzi di terra a prato, denominati li Prati vicino a casa (di pertiche 21.20.7), di due campi immediatamente sotto ai sudescritti due prati (pertiche 26.1.6), di altri tre pezzi di terra a campo nudo (pertiche 62.9.11), di altro pezzo di terra denominato Campo Barava coltivo semplice (pertiche 9), di altro pezzo di terra coltivo semplice, altre volte a ortaglia (pertiche 3), di un corpo di caseggiato civile e rustico consistente in varii luoghi inferiori e superiori, corte, stalla, cascina, portico, pozzo in comune con altri vicini compreso un se dime annesso di pertiche 2.9.3, finalmente di un altro pezzo di terra
L. 24 se di tela forestiera guarnita, un fazzoletto di tela bianca lire 2, un paio di calze li. ?.. un vestito di seta nero operato con mantiglia e guarnizioni di pizzo L. 195, un vestito di seta con mantiglia L. 90, un cappellino di seta ed uno di paglia L. 70, un vestito di lana, L. 40, 3 coperte da letto L. 141, un ombrellino di seta L. 11.
Alcune lettere di'.Antonietta e di Carlo Faravclli in C. D., s. II, b. 29, f. 65.
, Cfr. YAuo di notorietà dell'I 1 febbraio 1837 nel quale Giuseppe Biggini, sindaco di Mezzana Bottarone, Giuseppe Milanesi e Angelo Domenico Gatti, consiglieri dello stesso cornane, dichiararono che il 2 dicembre 1836 era morto in Voghera e ab intostato Francesco Depretis che aveva lasciato, oltre Agostino, quattro figlie. Maria, Carolina, Bosalinda, Antonia, e che il suddetto sig. dottore Agostino come unico figlio maschio era il solo erede delle sostanze del suo genitore (C D., s. 11, b. 5, f. 8).
L. BREGANZK, Agostino Depretis ed i suoi tempi, cit., p. 27.
*) Nel Registro più volte citato (C. D., s. II, b. 5, f. 24) dopo l'acquisto dei beni di Giuseppe Orlandi, accanto alla cifra di L. 49.273 (equivalente alla somma delle singole cifre versate per i vari acquisti dì beni stabili dal 1813 al 1831) si può leggere, di pugno di Agostino Depretis: Totale abbandonati dal fu mio padre Francesco.
*) Una descrizione precisa di questa proprietà, appartenente nel 1819 ai fratelli Luigi e Giovanni Buccellati, 6 in C. D., B. II, b. 3, f. 3.
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