Rassegna storica del Risorgimento

DEPRETIS AGOSTINO
anno <1965>   pagina <170>
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170 Giuseppe Talamo
attualmente in parte coltivo semplice e in parte Losco ceduo dolce chia­mato il canale abbandonato del fiume Po, posto in territorio di Mez­zana Bottarone (pertiche 13.14.11) . Tranne quest'ultimo, che era un fondo libero da pesi, tutti gli altri, che si trovavano in territorio di Pina-rolo, erano gravati, compreso il caseggiato, da un annuo perpetuo censo redimibile di lire nuove di Piemonte 183,88 verso gli Orfanotrofi in San Felice di Pavia pari a lire 232 di Milano . Il tutto misurava pertiche 172 e tavole 13 e costò a Dcprctis lire 19.300 di Milano, pari a lire nuove di Piemonte 14.475 (di cui lire 2.000 per il fondo libero e le restanti per gli altri fondi).1}
Negli anni tra il 1836 e il 1844 Agostino Depretis fece una serie di acquisti a Bressana,2) a Mezzanino,9) a S tra della,4' a Mezzana Bot­tarone, 5) ma l'interesse suo prevalente era di dare la massima consi­stenza possibile alla possessione del Castellazzo, nel territorio di Pinarolo Po, dove nel 1840 gli riuscì di comprare da Giuseppe Verdi (detto Brusati) altre 162,04 pertiche per lire 12.592,04.
-1) C. D., s. II, h. 3, 3. Come avveniva spesso, il Depretis non versò l'intera somma all'atto dell'acquisto, ma ottenne che il pagamento fosse dilazionato, impegnandosi na­turalmente a pagaie alle scadenze fissate, insieme con la somma residua, i relativi interessi maturati. Già il 24 maggio 1836 Giovanni Buccellati dichiarava di aver ricevuto dal sig. Agostino Depretis la somma di lire milanesi 453, soldi 2, denari 6 per altrettante dovu­temi a tìtolo di interessi dal giorno 26 agosto ultimo scorso sino al giorno 11 andante mese sul capitale portato da istrumento di vendita fatta nel detto giorno 26 agosto ul­timo (C. D.y ibid.).
2) Il 17 luglio 1837 Agostino Depretis comprò da Fcdela Piccinini per il prezzo di lire milanesi 1.150 (pari a lire nuove di Piemonte 852) un corpo di casa consistente in quattro luoghi, due a pian terreno ad uso di cucina e stalla, e due superiori ad usò di so-laro e cascina... con pezzo di terra attigua di circa una pertica e mezza, parte ad orto e parte a prato (C. D., s. II, b. 3, f. 3), in Bressana. In questa stessa località il Depretis fece, sempre nel 1837, una permuta con Angela Mangiarotti, cedendo un picciolfondo aratorio vitato, di diretto dominio del sig. Antonio Belli, della superficie di tavole 3, piedi 6, oraie 7 e punti 11 con un pezzetto di terra ad orto di ragione della Mangiarotti Angela e di diretto dominio come sopra, della superficie di tavole 2, piedi 2, ornic 6 e punti 6 3 (C. D., ibid.). Qualche anno più tardi, il 12 gennaio 1841, Depretis comprò a Bressana da Ambrogio Bruschi una casa per/lire milanesi 412,10: della quale, però, non c'è contratto di acquisto, ma soltanto l'indicazione nel Registro.
3) A Mezzanino, posto a qualche chilometro a mezzogiorno della confluenza del Ticino con il Ito, Depretis acquistò da Giovan Battista Grassi un appezzamento di 22 pertiche per lire milanesi 2.300 (Registro, cit.).
*) A Stradclla, da Giovanni Ferrari e da Gela Antonio, rispettivamente il 28 aprile e il 2 maggio 1844, per tiro milanesi 9.000 e 2.550, Agostino Depretis comprò duo terreni di pertiche 27,12 e 6,11 (Registra, cit.).
) L'acquÌHto di parte di un molino, posto nella pianura di Mezzana Bottarone, tra il JK39 eli 1840, costò a Deprethi lire milanesi 3.900 circa (Registro, cit.).
) L'atto di acquisto fu stipulato ti 21 aprile 1840 por L. 12.592,04 e Io somma fu pagata cogli {strumenti del 21 giugno e 22 luglio 1842 (C. D., b. 3. f. 3).