Rassegna storica del Risorgimento

DEPRETIS AGOSTINO
anno <1965>   pagina <172>
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Giuseppe Talamo
litti) incaricò l'ingegner Francesco Obicini ') di informarsi delle intenzioni che i livellari avevano circa l'affrancazione del canone gravante i detti beni.3) La descrizione del fondo fatta dall'ing. Obicini era seguita da una stima della possessione nella quale erano indicati, con molta preci­sione, l'annuo fitto lordo di cui i beni erano suscettibili, le spese neces­sarie alla loro conduzione, compresi i carichi regi, comunali e pro­vinciali , le riparazioni al caseggiato, l'assicurazione contro gli incendi. I trenta e più ettari che costituivano detta proprietà venivano valutati per complessive 40.000 lire circa (31.365 per l'utile dominio e 9.137 per il diretto dominio, depurati entrambi da ogni passività). La somma necessaria per l'affrancazione era calcolata in 8.344,66 lire nuove di Piemonte. 3)
Depretis non accettò, però, i risultati ai quali era pervenuto l'Obi-cini, che, a suo avviso, calcolando il mezzo laudemio, non aveva tenuto conto del fatto che il contratto di enfiteusi riguardava soltanto due terzi del fondo, mentre lasciava l'altro terzo allodiale e solo obbligato ipoteca­riamente . Inoltre diminuendosi il valore del fondo tassabile per calco­lare il laudemio, e restando intatta ad un dipresso la passività del canone capitalizzato , il laudemio doveva ancora essere diminuito. In definitiva il Depretis concordava con Obicini circa la misura del canone annuo, lire 441,36, ma, per calcolare il prezzo di affrancazione, applicava, per lire 268,97 di canone, il 100 per 5, e per lire 172,39 di canone, P80 per 5, ottenendo, rispettivamente 5.379,40 e 2.758,24, in totale lire 8.137,64 ch'egli offriva complessivamente come prezzo dell'affrancazione del livello. *)
Ma le due parti non raggiunsero un accordo e il debito di Agostino Depretis verso l'Orfanotrofio maschile di Pavia per annualità di canoni
*) Francesco Obicini ad Agostino Depretis, Bottaxone 4 ottobre 1859: Amico carissimo, l'Amministrazione degli Orfanotrofi, di Pavia colla lettera 15 caduto no­vembre mi incaricò di riconoscere i fóndi da te posseduti al Castellalo Beccaria in quanto allo utile dominio e ini incaricò di sentire da te miai! intenzioni tu abbia circa aH'affrancamento... Dulia lettura dell'investitura 3 dicembre 1827 dalla quale parte S tuo possesso mi emerse che in caso di affrancazione il canone abbia a capi­talizzarsi sulla base del cento por tre. Sembrandomi tale patto assai grave nel tuo interesse, ne parlai in proposito all'Amministratore il quale mi disse ohe mi abilitava a teco transigere... (C. D.t s. II, b. 13,1'. 32).
JJJ Gs. II, b. 18, l 32.
*) g .* ìMd.
*) Minuta di lettera di A. Depretis (Stradclln, 7 novembre...) in C. D., s, II, b. 13, fi 32.