Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TOSCANA ; CAPPONI GINO
anno <1919>   pagina <244>
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E. Pasaamonti
palese del Guerrazzi all'idea del Gioberti: ' e la riluttanza dell'autore deXVAasedio di Firenze ad accettare il potere con un programma ba­sato sulla Costituente Montanelliana.3
NeWApologia il Guerrazzi ragionando di quest'argomento, miti­gando le espressioni verso un uomo eh'eragli stato compagno di lotta e che era stato a lui unito nella stessa colpa dalla reazione governativa, non potè negare, che il sistema politico del suo amico avesse danneg­giato lo Stato e che la Toscana, se avesse eletto lui, Guerrazzi, a capo della cosa pubblica senza limitazione di programma, non avrebbe avuto la rivoluzione del 1849 né il Principe sarebbe andato in esilio.3
Dato ciò che siam venuti esponendo, è facile intendere, quale fosse l'opera del Montanelli nei giorni, che precedettero la caduta del Ministero Capponi. Il Baldasseroni, senza ambagi, lo ritenne causa precipua di questo avvenimento * : certo è che il Montanelli affrettò ciò che era destinato accadesse dalla natura stessa delle cose e dei tempi. Quel che il patriotta di Pucecchio fece, appena giunto in Livorno, il modo con cui agì da governatore, l'opera che svolse fin dall'otto di ottobre per raggiungere la meta prefissasi, hanno narrato gli scrittori contemporanei e gli altri che si sono occupati di questo momento delicato della stona toscana del nostro risorgimento : ma come fosse esaminato e valutato dai liberali del granducato, e come fosse apprezzato anche da chi, non essendo aderente al Capponi, non desiderava il trionfo delle idee avanzate, temendone per la patria, possono chiarirci ciò che scrissero nei primi di ottobre del 1848 il Centofanti ed il Vieusseux e quel che riferì in proposito al Ricasoli la signora Palli Bartolommei. Così si esprimeva questa gentildonna il 10 ottobre 1848. Io divido:! suoi dubbi sul buon esito delle faccende livornesi. Il nuovo governatore è un galantuomo, ma parla volentieri e chiede dimostrazioni ordinate. Ora in Livorno dovrebbe un regime severo imporre silenzio a chiacchierate e dimostrtfzioniu E poi 5 di­ciamolo - non è dignità il doversi immischiare con gente carica di vergogne, il sanzionare la scelta di un La Cecilia a capo della guardia
1 GUERRAZZI, Lettere, op. eli, !.. 267.
4 GUERRAZZI, Apologia, op. clt., 119, 120, 121. Confronta Corriere Livornese 197, 4 ottohre 1848, noi quale è pubblicala una lettera del Guerrazzi al Gioberti in data pure dèi 4 ottobre 1818 sul concetto della Costituente giobertiana e sul suo valore secondo l'agitatore livornese.
8 GUERRAZZI, Apologia, op. cit. pag. 116, nota 1". EBAI,DASSHRON.I, Leopoldo II, op. eli,. 33.