Rassegna storica del Risorgimento

DEPRETIS AGOSTINO
anno <1965>   pagina <187>
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Appunti per una biografia di Agostino Dcpretis 187
amministrato la proprietà indivisa,]) e divenne, ora, suo agente generale (o amministratore).
Fin dal marzo 1843, in realtà, il Dcpretis aveva proposto a Maria Gazzaniga Arnaboldi un radicale riordinamento dell'amministrazione basato sui seguenti punti: 1) stabilire la sede dell'amministrazione centrale; 2) nominare un agente generale, un eassierc, un protocollista ed archivista e impiantare un ufficio di contabilità; 3) stabilire con precisione i compiti degli agenti e degli altri impiegati dell'amministrazione. E in quello stesso mese di marzo venne incaricato da Maria Gazzaniga Arnaboldi di prepa­rare un regolamento di amministrazione. Dcpretis ci lavorò tre mesi e il 1 luglio presentò uno schema di regolamento diviso in una parte intro­duttiva, sulle Idee fondamentali delVAmministrazione in relazione ai bi­lanci e alle contabilità, e in sedici articoli2) dedicati ai vari rami dell'am­ministrazione stessa. Quanto però alla stesura vera e propria del regola­mento egli si limitò a trattare le figure dell'agente, del magazziniere, dei comparo, del guardaboschi e ad elencare alcune disposizioni comuni a tutti i dipendenti dall'amministrazione.3) Logicamente all'agente egli dedicò la trattazione più ampia e particolareggiata perchè gli agenti erano i responsabili delle singole provincie, nelle quali era divisa l'intera proprietà. L'agente (o fattore) rispondeva sì del fatto proprio che di quello delle persone che da lui immediatamente dipendono , nei confronti della Casa padronale e dell'Amministrazione centrale della quale era tenuto ad cse-
*) I rapporti giuridici tra Carlo Arnaboldi e il Dcpretis si conclusero soltanto una decina d'anni pia tardi, come risulta da una lettera del Dcpretis a Carlo Arnaboldi del 15 dicembre 1854, nella quale il primo si dichiarava pienamente contento e soddisfatto , anche come erede del padre, di ogni suo avere per servigi prestati, somministranze fatte, somme mutuate... come per qualsivoglia altra ragione o causa (C. D., s. II, b. 29, f. 65).
2) Art. 1 Dell'Amministrazione in generale; 2 Dell'Amministrazione centrale; 3tì - Dell'Archivista; 4** Del Protocollista; 5 - Del Cassiere; 6 - Della Ragioneria; 7 - Degli Agenti; 8 - Del Magazziniere; 9 - Del Comparo; 10 - Del Guardaboschi; 11 - Del Bigattiere; 12 - Dell'Assistente o Direttore di Filanda; 13 - Del Fabbro Ferrajo e Falegname; 14 - Del Salariato; 15 Del Pigionante; 16 Del Casaro e sottocasaro; 17 - Moduli (C. D.( s. II, b. 3, f. 3).
3) lPi: Gli uffici non si potranno riunire, hi unn stessa persona, se una tale riunione non è comunicata nella scrittura di convenzione.
2: L'essere un impiegato addetto ad una Provincia non può servire di dispensa allo impiegato stesso di sorvegliare, quando le circostanze lo esigano, [gli interessi della Casa Patronale, in ogni altra Provincia, ove per avventura possa trovarsi, e di tentato di impedire 1 disordini che vi potesse scorgere.
3: Qualora piacesse alla Nobile Sig.ru Principale il trasferirò un impiegato da una Provincia a un'altra, dovrà questi immediatamente trasferirsi, ben inteso ohe ciò debba avvenire senza il benohè mimmo danno dell'impiegato stesso.
4": La contravvenzione alle obbligazioni imposte importerà la cessazione degli uffici e degli onorari corrispondenti, od in ogni coso sulla semplice notificazione dolio No­bile Sig.ra Principale o suo Procuratore dovrà ogni salariato od impiegato cessare dallo immischiarsi nelle cose dell'Amministrazione (C. D 8. II, 1. 3, f. 3).