Rassegna storica del Risorgimento

DEPRETIS AGOSTINO
anno <1965>   pagina <188>
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Giuseppe Talamo
cu ire esattamente gli ordini, ricercandone le istruzioni necessarie mediante una regolare corrispondenza scritta. Egli era incaricato di dirigere e pro­curare la miglior coltivazione del podere sul piede ordinario di agricol­tura, affine di ottenere, col mezzo delle spese, proporzionati frutti... di custodire il fondo colle sue ragioni, i suoi frutti, e tutto quanto ad esso unito, e di vegliare in generale a che gli interessi della Gasa padronale non ricevano detrimento. Quando lo richiedeva l'urgenza delle circostan­ze, egli rappresentava la Gasa padronale e poteva agire come suo procu­ratore per tutelarne gli interessi; per quanto riguardava, invece, l'ordi­naria amministrazione era autorizzato a dare ed accettare la licenza dei Salariati e Pigionanti, dandone però avviso all'Amministrazione centrale; fare proporzionali sovvenzioni ai Coloni in conto dei loro lavori, fare tutte le spese di lavorerio e di seminerio preparanti la fruttificazione dell'anno corrente e del venturo, tutte le spese di riparazioni urgenti ai caseggiati ed agli edilìzi di genere, però, puramente ordinario, tutte le riparazioni agli attrezzi, alle scorte morte ed ai vasi vinarj onde mantenerli in tuono stato, separare dal suolo, raccogliere e levare dalle Aje tutti, i prodotti, le derrate, i raccolti e dividerli a termini dei contratti coi Coloni e riporli nei magazzeni; valersi, per tutti gli oggetti summentovati, degli oggetti esistenti nei magazzeni o dei contanti della Cassa al medesimo affidati, ripartire tra i Salariati e i Pigionanti la Zapperia, lo Spigoleggio in giuste proporzioni con imparzialità e giustizia, comunicando, ove ne venga ri­chiesto, nota di tali riparti all'Amministrazione centrale. L'agente era poi incaricato della sorveglianza, disciplina e condotta morale di tutti gli impiegati della provincia ed entro la prima metà di giugno poteva proporre i cambiamenti che intendeva introdurre tra il personale. Ogni settimana doveva fare una relazione scritta delle cose di rilievo accadute nella sua provincia; entro aprile le particolari operazioni relative ai bachi da seta; entro ottobre una generale relazione consuntiva e preventiva. Questi vasti ed ampi poteri dell'agente erano però nettamente limitati là dove il Depretis ben sapeva che più frequenti erano gli abusi: l'agente non po­teva non solo assumere incombenze d'altri, ma altresì qualunque gerenza speciale, qualunque speculazione, appalto, ramo di commercio; gli era inoltre assolutamente proibito di dare alloggio o ricovero a persona estra­nea, o che non gli sia stata diretta dalla Gasa principale, e così di tenere o dare:ricetto nei magazzeni o locali padronali a cosa che non sia di spettanza della Casa principale medesima; non era autorizzato a riscuotere i Fitti ed i Livelli se non dietro la trasmissione rinnovata ogni anno dall'Ammi­nistrazione centrale degli elenchi relativi; né poteva stipulare contratti di affitto, dare o ricevere lo disdette di cessata locazione, rinnovare le inve­stiture livellane e assentire ai trapassi. La vendita delle derrate e dei