Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1965
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pagina
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189
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Appunti per una biografia di Agostino DeprelU 189
raccolti di ogni genere era riservata esplicitamente all'Amministrazione centrale, alla quale competevano anche le riparazioni agli argini, agli edifizi, ai caseggiati, l'aumento, la diminuzione, la variazione del valor capitale, sia del fondo che delle scorte vive e morte, e quindi il cambiamento dei bestiami, la rinnovazione degli strumenti, le piantagioni, le fabbriche, le migliorie, la rinnovazione degli argini o degli edifizi, sì privativi che consorziali, i dissodamenti, Faprimento o l'adattamento di strade. Le piante, anche morte, atterrate dal vento od invecchiate, non potevano essere asportate se prima l'agente non avesse inviato all'Amministrazione centrale una nota ove fosse precisata la specie, la stazione, la qualità, il valore, il luogo d'ogni pianta da atterrarsi o levarsi. Era poi espressamente proibito all'agente di impossessarsi dei così detti proventi od incerti, come le vinaccie, l'aumento di cantina e di granajo, le scolatizie o fitto del torchio, la galletta reale, le gussette, le schizzetto, la faloppa, l'avanzo delle crivellature, gli utili di cassa, ed ogni altro provento guai si voglia, dipendente da qualunque contratto o cosa, in modo che non potrà adirarsi nessuno di essi a premio di mediazione, interposizione, mancia, regalo, od altro. All'agente non era concessa né la zapperia né lo spigo-leggio; i bachi da seta e il pollaio potevano essere tenuti a mezzadria solo per espressa concessione scritta.
II regolamento fissava, poi, con grande precisione, le norme alle quali si sarebbe dovuto attenere l'agente per i raccolti dei cereali, per il vino, per l'esecuzione dei lavori nei boschi e soprattutto per la tenuta dei registri della contabilità e della cassa. L'onorario dell'agente consisteva: a) in una determinata somma di denaro che doveva essere pagata ogni tre mesi, posticipata; b) in un alloggio decente proporzionato alla sua famiglia; e) nel godimento di un orto o canepajo dal quale poter ricavare la verdura e gli ortaggi necessari per la famiglia; d) in una sufficiente quantità di legna da fuoco secondo il bisogno; e) in un giornaliero o salariato a sua disposizione per il servizio di casa.
Accanto all'agente in ciascuna provincia vi era un magazziniere H cui compito principale era quello di ricevere dall'Agente e riporre nei magazzini i raccolti e le derrate e farne la distribuzione e la consegna dietro la presentazione di ordini in iscritto dell'Agente medesimo, tenendone annotazione sui registri appositi che ogni mese doveva restituire alla Amministrazione centrale, verificati e sottoscritti dall'agente. Il magazziniere era personalmente responsabile della conservazione delle derrate, dei raccolti e di tutto quanto gli era affidato.
Il comparo era, invece, incaricato di assistere alla esatta esecuzione dei lavori di campagna ordinati dall'agente, di custodire e conservare