Rassegna storica del Risorgimento

DEPRETIS AGOSTINO
anno <1965>   pagina <190>
immagine non disponibile

190
Giuseppa Talamo
incolumi il podere con tutte le scorte vive e morte che lo istruiscono, co' suoi frutti sia pendenti che separati dal suolo . Egli era tenuto a riferire giornalmente all'agente sui lavori eseguiti e ad annotare sopra un registro tutti i lavori eseguiti, precisandone quantità, qualità e luogo: perciò scriverà i nomi dei giornalieri al principio di ogni settimana, distinguendoli secondo il prezzo delle loro giornate, e dei loro cottimi, ed empiendo giorno per giorno le finche sul luogo del lavoro . In caso di insubordinazione o di frode il camparo avrebbe dovuto, su intimazione fattagli dall'agente, evacuare la casa e partirsi dal fondo nel termine di giorni sette .
Il guardaboschi era un camparo il cui ufficio principale era la custodia dei boschi, l'assistenza ai lavori che vi si eseguivano per ordine dello agente, dal quale riceveva gli ordini giornalmente. Aneh'egli era tenuto ad annotare giorno per giorno su un apposito registro i lavori sia a cottimo sia a giornata che venivano eseguiti nei boschi, e ogni settimana a conse­gnare all'Amministrazione centrale una relazione con il riepilogo di tutte le operazioni fatte e con le eventuali novità degne di rilievo.
Sugli altri rami dell'amministrazione il Depretis si astenne dal proporre delle norme scritte: sul restante che in certo modo dovrebbe esser legge a me medesimo (scrisse a Maria Gazzaniga), io farò preghiera alla Signoria Vostra Illustrissima perchè voglia incaricare altra persona. Io avrò inoltre carissimo (aggiunse) che anche sul presente regolamento, del quale per quanto il desiderassi, non mi fu fattibile averne traccia al­trove, sia nell'interno delle amministrazioni economiche, che sugli autori d'economia o d'agraria, la S. V. vorrà sentire prima di adottarlo il parere di persona più di me assennata ed autorevole, e ciò all'oggetto di non approvarlo se non nella determinazione di volerlo esattamente osservato.1)
Il desiderio di Depretis che il regolamento venisse approvato anche da persona più assennata ed autorevole non era evidentemente una prova di modestia, ma esprimeva e ribadiva piuttosto la ferma volontà di una decisa applicazione delle nuove norme amministrative. L'ing. Salvatore Caccianino, al quale Maria Gazzaniga aveva inviato in esame il regolamento, lo trovò degno di essere approvato in ogni sua parte e il 2 settembre le propose le norme che avrebbero dovuto integrare detto regolamento, fissando le attribuzioni e i poteri che si dovevano conferire all'Agente
1) A. Depretis a Maria Gazzaniga ved. ArnabolcU, Milano 1Q luglio 1843 (C. D.t i. II, b. 3, f, 3).