Rassegna storica del Risorgimento
DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1965
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pagina
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194
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194 Giuseppe Talamo
dere quanto poteva: ognuno fa reso responsabile del lavoro affidatogli nei confronti dell'agente, mentre ogni agente rispondeva del suo operato all'agente generale.
D'altronde i rapporti tra Maria Oazzaniga e Agostino Depretis; furono sempre caratterizzati da una viva e sincera cordialità che nascevaj oltre che da una stima e da una fiducia autentiche, da una lunga dimesti-chezza che consentiva alla Nobile Signora Principale di confidare al suo amministratore i frequenti dissidi familiari con i figli Carlo e Stefano o di dargli premurosi consigli per conservarsi in buona salute. l)
E nell'incerto autunno del '48 scriverà al Depretis, deputato al Parlamento subalpino, per confermargli il suo desiderio di fare qualche cosa per la ((buona causa2) e per descrivergli lo stato d'animo dei soldati che non desiderano che la fine di questo stato di cose né di guerra né di pace, desiderano la guerra onde discacciare il nemico e poi ritornarsene ai loro casolari .
La sincera amicizia tra la nobile famiglia e il Depretis era destinata a durare assai a lungo nel tempo se un nipote di Maria Gazzaniga, Bernardo Arnaboldi, nell'ottobre 1887, qualche mese dopo la morte, scrisse un volumetto, già da noi ricordato, su La gioventù di Agostino Depretis, per rendere al vecchio e venerato amico, un tributo d'onore e di affetto .s)
Gli elementi emersi da questa indagine ci sembra possano contribuire a chiarire alcuni aspetti della personalità del Depretis: la sua più precisa collocazione nella società in cui visse e la sua stessa attività di ammini-stratore consentiranno di porre in modo più concreto il problema dei rapporti tra il futuro presidente del consiglio e la classe dei piccoli e medi proprietari terrieri, e, insieme, quello del carattere dei limiti dello stesso democraticismo depretisino.
GIUSEPPE TALAMO
1) Pavia, 3 dicembre 1845. Preg.mo signor Avvocato, Sento con molto dispiacete che Ella sia indisposta di salate e ohe pensa farsi salassare, si ricordi che le sottrazioni di sangue sono forse utili al momento, ma che divengono poi fatali col crescer degli anni...; una delle cause che la danneggiano si è la sua abitudine di leggere a letto, faccia di correggersi e vedrà il vantaggio che ne avrà per la sua salute (C. D., s. II, b. 28, f. 63).
2) Caseina Bella, 30 ottobre 1848: ... Sarei venuta a Torino e mi vi recherei subito se io potessi in qualche modo essere utile olla buona causa, ma siccome vedo la mia in sufficienza, e mi conosco un nulla, cosi me ne sto qui, se però mi credessero capace di qualche cosa io sono pronta al pari di Cincinnato ad abbandonare le delizie campestri per sacrificarmi al bene della Patria (C. D., ibid.).
3) L. BaSGANZEr Agostino Depretis ed i suoi tempi, eh., p. 29.