Rassegna storica del Risorgimento

CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
anno <1965>   pagina <195>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
L'OPERA DEL CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA IN FAVORE DI VENEZIA "J
Una lettera ineditax) di Daniele Manin, scritta da Venezia il 3 febbraio 1849 a Lazzaro Rebizzo,3) offre l'occasione di illustrare con altre fonti documenta­rie inedite e rare 3) un aspetto dell'azione politica del Circolo Italiano di Genova durante l'armistizio Salasco.
Il prestito di un milione a Venezia, che il Circolo Italiano aveva proposto al Municipio di Genova, non era contenuto soltanto nei termini di una mera misura affettiva dei mazziniani genovesi per Venezia abbandonata dal Pie? monte, ina fu una componente del piano programmatico dell'azione repubblicana. La ricerca di sussidi per Venezia assurgeva, tuttavia, a motivo di vitalità dema­gogica, cbe rientrava nelle costanti di una tematica di vasta articolazione pole­mica contro le reazioni municipalistiche torinesi, le risultanti della politica pinelliana, le provocazioni dell'impostazione giobertiana della Costituente, e contro i tentativi della mediazione anglo-francese. L'opera iniziata dal Circolo Italiano in favore di Venezia nel settembre 1848 ha un contenuto politico assai documentato; le direttrici dell'azione mazziniana dopo il 9 agosto dovevano necessariamente educare l'opinione democratica all'obbligo morale di una pronta e massiccia opera di soccorso a Venezia, all'esaltazione dell'eroismo di quella città e alla denigrazione dell'abulia subalpina.
H circolo repubblicano genovese, che aveva reagito decisamente alle deter­minanti dell'armistizio e le cui agitazioni erano rivolte a finalità specifiche (l'im­mediata ripresa delle ostilità, e la Costituente a suffragio universale con mandato illimitato), formulando voti per soccorrere Venezia, intendeva alimentare il sentimento dell'unità nella politica italiana. Goffredo Mameli, Filippo De Boni, Ottavio Lazotti, Didaco Pellegrini, Emanuele Celcsia, David Morchie espo­nenti del mazzinianesimo genovese, iniziarono una vera campagna propagan­distica in favore di Venezia, e l'opinione democratica ed estremistica presente in Genova (e ad essa contribuirono in larga misura gli emigrati lombardoveneti) prestò attenzione all'urgenza di tale problema. Venezia era, quindi, termine spontaneo di riferimento per il Circolo Italiano nei momenti di piò. acuta ritor­sione polemica contro il governo sardo. L'azione repubblicana a Genova è stata
1) È stata da noi scoperta recentemente presso gli eredi di un privato cultore di memorie genovesi.Tuie documento è ora custodito nel Musco Centrale del Risorgimento in Roma.
2) Sulla personalità e l'opera del genovese Lazzaro Rebizzo (1794-1886), efr, ARTUBO ConiGNoi<A, Paganini intimo, Genova, 1935; Io., Rabattino, Bologna, 1938; ID., Anna Giustiniani, un dramma intimo di Cavour, Milano, 1940; In., Dagli albori detta libertà al proclama di Moncalierì, Torino, 1931, pp. 464-465. Della missione Rebizzo a Venezia nel 1848, e degli stadi di Attilio Depoli, ad essa relativi, diremo pia avanti.
8) Alcune di esse conservate nell'archivio Buffa in Ovada (Alessandria).