Rassegna storica del Risorgimento

CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
anno <1965>   pagina <196>
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Emilio Costa
illustrata nel breve, ma denso saggio di Pietro Nurra *) e in alcune pagine di Arturo Codignola. -J
Non è stato ancora realizzato uno studio particolare sull'opera svolta dal Circolo Italiano di Genova in favore di Venezia; si dispone fino ad oggi di po­chissime referenze ad hoc. soprattutto per la scarsa reperibilità di giornali geno­vesi di quel tempo: una breve nota del Codignola s) e un fugace riferimento del Celesia*) sono forse le uniche fonti accessibili. E opportuno, quindi, usufruire delle risultanti di un lungo iter archivistico, le quali ci permettono di commentare diffusamente la lettera del Manin.
Nella presente nota si segue cronologicamente lo sviluppo organizzativo nella ricerca di fondi per realizzare soccorsi a Venezia (ricerca del tutto impari alla dimensione dell'assunto e tentata con mezzi purtroppo inefficaci, anche se dotata di esempi di vera carità patria), attraverso i verbali delle adunanze del Circolo Italiano e con il contributo di manifesti, di interpellanze al Parlamento e di altri documenti inediti, i quali mostrano la presenza di una effettiva preoccu­pazione a fornire aiuti tempestivi a quella città, che nell'opinione democratica aveva ormai assunto un chiaro significato: la rivoluzione, che doveva essere denominatore comune di lotta per le correnti politiche che contrastavano col governo subalpino. I repubblicani genovesi incontrarono serie difficoltà; e in tutto Parco di tempo che va dal ministero Alfieri di Sostegno alla caduta di Gioberti (entro il quale la loro opera in favore di Venezia segui la dinamica della loro politica) sperimentarono amaramente il disaccordo tra la realtà e le intenzioni generose. La carenza di mezzi tra gli associati del Circolo, la crisi del commercio genovese provocata dalle continue agitazioni popolari, l'inci­denza degli emigrati lombardi sull'economia della città, i soccorsi alle famiglie dei combattenti raccolti dal Magistrato di Misericordia e dal Comitato di soccorso ai feriti della guerra santa., la scarsità di numerario, lo scapito dei biglietti di banca furono di grave impedimento a soccorrere dovutamente Venezia. H vizio delle procedure burocratiche e lo stato di emergenza di cui era investito il Regno di Sardegna non diedero esito al prestito del milione a Venezia votato dal co­mune di Genova in seguito alle istanze del Circolo Italiano.
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Il Governo Provvisorio di Venezia il 19 giugno 1848 aveva spedito alle principali città italiane una circolare a stampa Venezia a tutte le città italiane* firmata da Manin, Tommaseo e Zennari, nella quale si chiedevano aiuti per poter sostenere la guerra contro l'Austria. Genova non rispose a tale appello, perchè tutte le sue forze mazziniane o comunque patriottiche erano impegnate attivamente nelle operazioni della guerra in Lombardia. Dopo l'armistizio Salasco, Genova tornava ad essere quella della vigilia di marzo; il Circolo
*) Genova nel 1848 in 11 1848 nella stona italiana ed europea, scritti vari a cura di ETTORE BOTA, Milano, a. d., voi. Il, pp. 751-783,
2) GOFFREDO MAMELI, La vita e gli scritti* a cura di ARTURO CODIGNOLA, Venezia, 1927, voi. I, dì. il capitelo Tra un inno e una battaglia,
3) G. MAMELI, op. cit., voi. II, pp. 232-233.
*} EMANUELE CELESIA, Diario degli avvenimenti di Genova neWanno 1848, in Genova nel 1848-49, Genova, 1950, p. 53.