Rassegna storica del Risorgimento
CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
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1965
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Emilio Costa
II 15 settembre, eoa solenne atto ufficiale il Consiglio Generale del Comune di-liberava con trenta voti favorevoli e due contrari, di erogare un milione di lire in favore di 'Venezia. Il Sindaco concludeva la sua relazione con la seguente affermazione: Cosi non più infelicemente rivali per l'impero del mare, ma congiunte di volere, di sacrifizi, di speranze, Genova e Venezia avranno sostenuto quella santa causa Italiana, che ne perfidia d'uomini, né ingiurie di fortuna varranno ad abbattere . )
La sera del 16 settembre al teatro Carlo Felice era stata organizzata un*accademia in favore di Venezia, nel corso della quale Goffredo Mameli recitò la sua nuova poesia Milano e Venezia 2) nella quale fu esplicitamente sottolineata ed applaudita l'accusa di tradimento a Carlo Alberto.
Nella seduta del 20 settembre si propone una organizzazione più sistematica per raccogliere le oblazioni: si creano dei comitati di sacerdoti, si promuovono spettacoli pubblici, si critica aspramente il comportamento del governo, relativo al riscontro sull'esito della domanda del Municipio al Ministero per l'autorizzazione del prestito del milione.3) Bisogna che il popolo si muova diceva l'asseta-
gica coopcrazione per l'effettuazione del voto di un milione. Il presidente dà lettura di una lettera relativa al soccorso e prestito veneto, e quindi espone come il nostro Accame avesse donato un bacino d'argento. Il LomeUini discorre il dono di un paio orecchini fatto da una cittadina, quanto generosa, modesta. Bixio accenna ad un'accademia che sabbato venturo sarà dedicata alla pericolante Venezia, ed eccita la commissione del circolo italiano a curarne il migliore successo . (Archivio Buffa, Ovada).
-) Genova, Arch. Ci., 1848, fase. 186, cfr. G. MAMELI, op. cif., voL II, p. 233.
2) Fu pubblicata il 17 settembre sul giornale II Balilla (a. I, n. 15). Fn ristampata dopo qualche giorno in un opuscolo che si vendeva a profitto della città di Venezia eoi titolo Poesìe di Arnaldo Fusinato coir Inno Milano e Venezia di Goffredo Mantelli (sic), Genova, Tip. e Lit. Pellas, 1848; cfr. G. MAMELI, op. cit., p. 100.
8) Genova, 22 settembre 1848; Circolo Italiano; Seduta del 20 settembre; Presidente: Filippo De Boni (Firmato: Un socio del Circolo), Tip. Ferrando (Foglio volante). Il Presidente riferisce l'assenso del capo-comico del Teatro Diurno per l'eseguimento del ballo La Moresca a prò di Venezia, e parla del programma con che sarà annunziato per lunedi venturo un trattenimento ispirato dal sacro dovere di soccorrere con ogni mezzo possibile a quel rifugio della indipendenza e della libertà italiana... Espone quindi la deliberazione del Comitato di Torino a prò di Venezia, e narrato come non si avesse ancora un riscontro sull'esito della domanda dei Sindaci al Ministero per l'autorizzazione dello imprestito del milione, propone intanto un comitato di preti, i quali col mezzo di soscri-zioni procurino oblazioni settimanali. La proposta è applaudita, e vengono nominati i Reverendi Piaggio, Bottaro, D'Oria, Giuliani, Mainerò, Ansaldo, Bieca, a cassiere è eletto il cittadino G. B. Cambiaso.
Un membro insiste sulla necessità di una pronta risposta del Municipio. Venezia nel 1 ottobre difetterà dell'ultimo obolo. Si avvisi ai mezzi di troncare ogni indugio.
il Pellegrini discorre la critica condizione delle cose da una parte un popolo che conosce 1 sno diritto di adempiere ai suoi doveri verso Venezia, verso Italia tutta dal-l'altra un organamento polìtico che a nome di una mentita fiducia sa far tacere il parlamento e sottomettere il popolo, che vuol provvedere, od un ministero, ad un governo ohe non vuole. Se non provvedete siete eslegi e ribolli*- se aspettate, stote fratricidi, siete austriaci... Intanto sif accia con ogni mezzo conoscere ohe il popolo deve essere sentito o nella parola dei suoi dopatati, o nel suo fremito in piazza. Che Venezia debba essere subito soccorsa. Scelga il governo tra il provvedere o il costringere il popolo a provvedere l ; Per quanto riguarda il ballo La Moresca, si legge nel foglio: Genovat 21 settembre 1848.