Rassegna storica del Risorgimento
CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
anno
<
1965
>
pagina
<
201
>
Il Circolo italiano di Genova per Venezia 201
tere un atto italiano... Se dura indipendente Venezia, ed avesse i mezzi da levare un armata di qualche momento sarebbe triste assai la posizione delle armate imperiali sul Ticino e sul Mincio sempre travagliate dal dubbio di essere oppresse alle spalle in qualsiasi mossa, e in forse della ritirala in caso di sconfitta alla vigilia d'una guerra che deciderà dell'esistenza, e del compromesso onore italiano. Queste sono gravi considerazioni.
I popoli che non hanno governi che li rappresentino debbono agir di per sé, almeno per quanto possono; sappiamo essere questa una dura necessità, ma quando ciò è un fatto, convien pur fare il meglio che si può. Il trovar modo di assicurarsi mezzi per sostener almeno in parte la guerra, è per l'Italia tale questione ohe da essa può dipender resito de' suoi conati. La generosità individuate dei cittadini può essere assai utile a tutto ciò... . Continua affermando che i comuni italiani dovrebbero avvertire la necessità di erogare prestiti a Venezia e la urgenza di una associazione di tutti i circoli italiani i quali rappresentano generalmente la parte più attiva e più colta della Nazione , la quale indubbiamente avrebbe un'influenza assai potente ed estesa, perchè potesse riescire a quest'intento .1) L'articolo del Mameli racchiude in nuce le ragioni fondamentali della lotta del Circolo Italiano ; il lettore attento scopre in esso motivi di interpretazione che vanno oltre una precisazione di cronaca politica: in esso è racchiusa un'aperta diffidenza verso il Governo per quanto riguarda la concessione del prestito. La diffidenza del Mameli non tardò ad essere pienamente giustificata pochi giorni dopo. 11 Gircelo Italiano, verso la fine di ottobre, incontrò difficoltà provocate da una pluralità di fattori e derivanti sostanzialmente dall'ambigua condotta del Governo (condotta che per certi aspetti può anche essere giustificata dallo stato di emergenza della politica sarda, dalla quale era totalmente assente una forza coordinatrice, e una salda linea di programmazione): l'autorizzazione ad estendere il prestito di un milione era accompagnata da complicazioni burocratiche, che ne limitavano la realizzazione e la differivano ad un tempo più opportuno. Il Circolo Italiano indirizzò al Parlamento un'interpellanza che fu stampata2) e diffusa per Genova. Il documento è di estremo interesse, ed essendo rarissimo, è necessario riportarlo integralmente.
: Quando Venezia, campione dell'anor italiano, levò la voce chiedendo soccorso pè1 suoi magnanimi difensori non isdegnò atteggiarsi quale mendicai e stendere la mano supplichevole alle Città sorelle, confidente che queste, arrossendo di non avere prevenuto l'adempimento d'un obbligo sacrosanto, vi si affrettassero con tale larghezza da far conoscere die l'Italia non è ancor morta fra le strette de* suoi tiranni, e non può morire.
II Circolo Italiano di Genova che contava pochi giorni di vita si commosse, profóndamente al grido d'allarme che dal baluardo del mare Adriatico veniva al Ligustico, e deliberava in un impeto di fraterno affetto rivolgersi al municipio perchè sovvenisse Venezia col prestito d'un milione.
i) G. MAMEET, op. cit., voi. II, p. 234.
*) Il Circolo Italiano di Genova alla Camera dei Deputati, firmato Lazotti, Vice Presidente* Dldaco Pellegrini-, Segretario; manifesto. Tip. Delle Piane, senza data, ma dell'ottobre 1848 (Archivio Buffa, Ovndo).
4