Rassegna storica del Risorgimento

CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
anno <1965>   pagina <203>
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Il Circolo italiano di Genova per Venezia 203
sarà caduta, come propone di combatter VAustria quando sarà da1 suoi popoli fiaccata!
E voi signori Deputati non impedirete una volta questo deplorabile accozza" mento di due programmi, della parola insidiosa e dell'azione mortifera, o permette­rete che l'I tuli a soccomba al suono di parole liberatrici e di fatti omicidi?
Se il partito retrogrado potè godersi la rea soddisfazione dì vedere caduta Osoppo combattente, la consegna fattane ali*Austriaco dall'armistizio Salasco, voi non dovete concedergli la facoltà dì levar la maschera, com'è! la leverà spietata­mente, quando uccisa dalla fame austriaca cesserà di essere l'ultimo baluardo del-V'indipendenza italiana!
Sappiasi almeno dall'Italia, sappiasi dall'Europa che se Venezia non venne soccorsa la colpa non fu della Città di Genova.
E nella ferma fiducia in cui è il Circolo Italiano dell'indipendenza e libertà dell'Italia a dispetto de1 suoi nemici, sappia il partito che sotto le vane apparenze di preparativi ostili lascia all'austriaco la libertà d'opprimere che questo rifiuto di soccorrere Venezia, non sarà il minor delitto di che un giorno dovrà rendere conto al popolo Italiano.
Speriamo pertanto die voi signori Deputati porrete in opera tutti i mezzi onde Venezia abbia l'offerto saccorso; in ogni caso quest'indirizzo sarà una protesta che peserà sulla bilancia della Giustizia Italiana nella prossima ora della nostra generale liberazione .
Altre iniziative operavano, tuttavia, in favore di Venezia: recò contri­buti il Magistrato di misericordia, alla cui direzione erano il canonico Giuseppe Ferrari, vicario capitolare di Genova, Matteo Mollino, Stefano Spinola e Giuseppe Cataldi, il quale si era distinto nel soccorrere le famiglie bisognose dei soldati della città e della provincia con sussidi mensili.
Anche il Comitato di soccorso ai feriti della guerra Santa svolgeva un'opera intensa per Venezia. Nella pubblicazione La Guardia Nazionale e le cose presenti, Strenna per Vanno 1849, uscita a Genova, è riportato un invito di tale Comitato rivolto ai Genovesi, che merita di essere ricordato. L'invito porta la data del 22 novembre 1848, e reca in calce il nome dei membri del Comitato.1)
l) Precede l'invito una breve informazione della Strenna: Genova diede gualche soccorso a Venezia, ma assai lieve avuto riguardo alle dovizie di molti suoi figli; nonostante a promuovere sovvenzioni a vantaggio della minacciata città fu istituito un Comitato, il quale riceve soccorsi d'ogni maniera e U trasmette a Venezia. Noi riportiamo l'invita del Comitato e raccomandiamo l'opera cittadina a tutti i nostri fratelli di patria .
INVITO
Caduta la Lombardia sotto l'impeto delle Orde Tedesche Venezia rimase immota sopra il suo seggio ed ora protetta, or derelitta, resistè ad ogni tentativo nemico, perchè forte della nobile risoluzione di voler essere libera, o di voler insegnare a morire.
Ma nel mentre che la Regina I il l'Adriatico sfida e vince eroicamente l'ira teutonica, protende al lido le braccia e chiede disperatamente soccorso alle Bue consorelle città, ad-ditando altiera il Vessillo Italiano che sventola ancora incontaminato sopra lo guglie de] glorioso S. Marco.
II nostro Comitato di aoccorsa ai feriti nella guerra Santa sorgeva mentre si agitava l'infausta lotta sai campi Lomburdi e potè inviare a Milano (come risulterà dal pubblico rendiconto che si sta preparando) gran copia di sovvenzioni d'ogni maniera, versata dalla carità di molti generosi: ora sul punto che non men santa freme la guerra intorno a Vene-