Rassegna storica del Risorgimento
CIRCOLO ITALIANO DI GENOVA; REPUBBLICA VENETA 1848-1849
anno
<
1965
>
pagina
<
205
>
Il Circolo italiano di Genova per Venezia 205
veneto pel prestito nazionale e delle offerte a soccorso di Venezia, scrìtta da Torino il 21 dicembre 1848, lettera che racchiude elementi specifici, che commentano quella che Daniele Manin scriverà quarantaquattro giorni dopo:
COMMISSIONE VENETA
DEL PRESTITO NAZIONALE ITALIANO
E DELLE OFFERTE A SOCCORSO
DI VENEZIA Ltj
Al Signor Ministro dell'Agricoltura e del Commercio e Regio Commissario con pieni poteri a Genova
Cittadino Torino 21 dicembre 1848
Voi che colla possente parola sedaste come per incanto i tumulti di Genova e ai cuori sjiducciati (sic) e contristati di quei Generosi italiani rendeste la jiduccia (sic) e la gioia, vogliate, o illustre Cittadino, usare la influenza, che sì meritamente
è in Voi perchè Genova e il Governo compiano a quel dovere sicché Venezia abbia subito soccorso.
Voi vedete s'io non mi apponga al vero. Vedete pure se dando tanto e così opportunamente e giustamente a Genova, non sia utile del paro opportuno e giusto dare molto a Venezia che tanto ha fatto e dà non che a Genova a Italia e al loro Re.
Del resto abbiamo a Genova un impresario pei Teatri al quale l'idea d'un qualunque guadagno dà in sangue e se guadagno non siavi tale pur sempre che dovergli si proponga il modo con che popolarizzursi senza scapito o senza scapito immonarcarsi se giovi (poiché il favore del popolo giova sempre a chi se l'ha coll'nn mezzo o coll'altro accattato assecondandone il capriccio o hi maschia idea del che avremo o il Ubero invero o il liberticida vilissimo), quest'impresaro, dicevo, n'avrà il troppo e benedirà per suo conto a Voi al Ministero e all'Italia redenta o redimibile se Voi, chiamatolo, lo autorizzerete a dire, com'è vostro desiderio e del ministero di provvedere a che Venezia sia soccorsa con una rappresentazione la più adatta e meglio brillante.
Voi con ciò avrete conseguito l'intento e risparmiate, per ciò che ne udii, una critica da coloro che per essenza retrograda profitterebbero della buona fede e semplicità di un popolo per essenza di libertà amantissimo quanto d'essa per ninna pratica compiuta, ignorante':
Or vi piaccia credere che questo mio pensiero è la manifestazione d'una opinione tutf affatto in me transitoria perchè a cui sia di buonafede è talora prudenza e virtù la transazione, la quale per ottenere quanto manca all'Italia vuoisi saggia come parca nelle cose di sostanza, e molta e frequente nelle picciolo, siccome questa è.
Io credo per altro che senza pregiudizio degli avvertiti, altro mezzo anche più capace s'ha qui per provvedere a Venezia soccorso, e a Voi la giusta popolare influenza col far distribuire mentre Voi foste alla solenne rappresentazione teatrale suddetta, una proposta a vostro nome di retribuzione per associazione trimestrale o mensile di un soccorso settimanale dai cinque centesimi a quella somma che meglio piacesse offrire al generoso donatore. Questa offerta che molto profitterebbe a Venezia, oh! non sarebbe, lo giuro caro prezzo al dolcissimo piacere d'aver fatto Genova generosa soccorritrice della emula ed un tempo nemica Venezia!
Perdonate all'amico ed al Cittadino la perdita di quel tempo prezioso che pure non è vostro e che vi toglie con la lettura di queste poche righe a ben altre e forse più prcgievoli considerazioni, ma accettate di questo il buon desiderio e il volere di manifestarsi per quanto lo possa, della patria e di Voi
Dcv.mo e Amantissimo Amico e S.o Aw. Luigi Alv igiui