Rassegna storica del Risorgimento

CLERO ITALIA 1870
anno <1965>   pagina <219>
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PROBLEMI PASTORALI H E CASI DI COSCIENZA NEL 1870 H
Costanza d'Azeglio, in una lettera scritta al figlio Emanuele, ambasciatore a Londra, il 14 luglio 1860* descrive il diverso comportamento dei sacerdoti torinesi di fronte ai casi di coscienza sollevati dalla scomunica fulminata da Pio IX il 26 marzo 1860.l) Chi si atteneva strettamente alle disposizioni pontificie, ricusando ogni assoluzione; chi assolveva, ma solo dietro condizioni onerose; chi infine non si curava affatto di tutte le censure, ritenendole invalide.
Una lettera inedita, databile al 1871, ci mostra come questa diversità di condotta fosse abbastanza diffusa anche nel periodo successivo a quello in cui scriveva la marchesa d'Azeglio. Si tratta di una lettera al P. Luigi Ricasoii S. I. (1801-1876), lontano parente del barone Bettino, conservata nell'archivio della Compagnia di Gesù in Firenze.2) La lettera è scritta su carta contrasse­gnata dal motto Pria morto che mutato , che inquadrano un animale ram­pante. Per meglio conservare il segreto sulla persona dello scrivente, il P. Ri­casoii distrusse la prima e l'ultima pagina della lettera, che per altro nelle parti conservate si presenta come un tutto a sé stante. Se possiamo dal testo dedurre
1) CONSTA>'CE D'AZEGLIO, Souvenir* historiques. Turili, 1884, p. 643: L'cxcommn-nicalion met en grand enibarras. Le olcrgc est partagc. Une bornie partie l'adopte, et met à l'absolution des conditions bien onéreuses. D'autres, sans condamner positivemeut les opinions, ne se croient pas la facolté d'absoudre. D'autrcs enfia partagent ces opinions et n'y trouveat ni pécbé, ni par consequent sujct à condamnation. Les premiere peuvent ètte des persoti ncs très estùnables, mais leurs arguments ne persuadent plus gucre. Les derniers s'appuicnt sor des autoritcs très-respoctablcs et paraissent assez rationnels. Mais, après tout, OH n'est pas tranquille... Je trouve cette coudition déploniblc pour la rcligion. Je ne sais ni commont ni quand nous en sortirai .
C'è appena bisogno di ricordare in proposito il caso Santarosa, il caso Giacomo da Poirino, e l'assoluzione data a Vittorio Emanuele IX morente dietro una dichiarazione piuttosto anodina. Meno noto è l'ordine dato da tuona. Fronsoni, dui suo esilio di Lione, dì sospendere a divina i sacerdoti deputati, perche ei poteva presumere che avessero dato voto favorevole all'annessione delle Ro magno (lettera al vicario generale di Torino, can. Celestino Fissare, Lione 6 maggio 1860, riportata da M. F. MELLANO, // caso Fra ri­soni e la politica eccleaia.itira piemontese (1840-1850), Roma, 1964, p. 254),
2) Archiv. d. Compagnia di Gesti in Firenze, Cassetta VI, Carteggi Ricasoii. Sul P. Luigi Ricasoii (18011876), insigne predicatore o direttore di spirito, che ebbe gran parte nelle vicende spesso travagliate che verso il 1-857 accompagnarono i Gesuiti stanziatisi a Firenze, efr. P. GALLETTI, Memoria intorno ai P. Luigi liicasoli e alla Compagnia di Gesù in Toscana, Prato, 1901.