Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1914-1915; PARLAMENTO ITALIANO RAPPORTI CON IL
anno <1965>   pagina <229>
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Parlamento e Governo (dicembre 19 himarzo 1015) 229
periodo fino alla dichiarazione della guerra. L'espressione dell'ordine del giorno Bettolo La Camera confida che il Governo saprà spiegare, nei modi e con i mezzi più adatti, un'azione conforme ai supremi interessi nazionali fu necessa­riamente indeterminata: non è supponibile che la Camera potesse prescrivere in quella circostanza, per la soluzione di un problema di quel genere, una deter­minata via, un chiaro metodo o mezzo per raggiungere lo scopo, anch'esso ne­cessariamente indeterminato. In ciò appunto consisteva la fiducia larghissima richiesta: nel lasciare al Governo la scelta del preciso obbiettivo e del modo adatto per l'attuazione. L'espressione dell'ordine del giorno prende luce dalla conclu­sione del discorso dell'onorevole Bettolo: Azione politica che vigili sugli avve­nimenti e prevenga dolorose e irreparabili sorprese, preparazione di tutte le energie nazionali all'azione, giudizio della sua necessità, della sua convenienza, del suo momento: tali sono i compiti, che a voi si affidano, o signori del Governo, nell'ora tragica che volge.1)
Comunque, secondo la più elementare prassi parlamentare, ciò che conta è il significato che il Governo attribuisce ad un ordine del giorno, anche se si tratti, come non è affatto in questo caso, di una interpretazione discutibile; e la vota­zione viene eseguita appunto dopo e sopra la dichiarazione, con la quale il Go­verno accetta un ordine del giorno. Alle esplicite parole già usate per chiarire i motivi per i quali aveva preferito l'ordine del giorno Bettolo, Salaudra aggiunse: L'onorevole Ciccotti ha domandato che cosa significa la fiducia. Significa ap­punto libertà di azione al Governo. Noi sappiamo la terribile responsabilità che ci incombe, la sappiamo e la sentiamo; ma senza piena libertà di azione che ci sia consentita dalla Camera, né noi, né nessun governo potrebbe reggere il paese in questo momento. Ecco il significato che io attribuisco all'ordine del giorno dell'onorevole Bettolo .2*
Fu, questo, approvato con quattrocentotredici voti su quattrocentosessan-tadue votanti. Contribuirono al risultato altamente favorevole, ad eccezione dei socialisti ufficiali e di quasi tutti i repubblicani del gruppo parlamentare, i più eminenti uomini politici di tutti gli altri partiti: Giolitti, Luigi Luzzatti expre­sidente del Consiglio, Paolo Boselli, Francesco Saverio Nitri, Enrico De Nicola; i liberali di Destra e del Centro Enrico Ari otta, Raffaele Cappelli, Silvio Crespi, Giulio Rubini, Giovanni Bettolo, Luigi Dari, Giuseppe De Capitani d'Arzago, Vincenzo Simoncelli, Alessandro Stoppato, Elio Morpurgo, Mansueto de Amicis; i nazionalisti Luigi Federzoni, Giuseppe Bevionc, Piero Foscari, Romeo Gallenga Stuart, Luigi Medici del Vascello; i cattolici Filippo Meda, Giovanni Berlini, Agostino Cameroni, Giovan Maria Longinotti, Luigi Montresor, Cesare Nava, Giulio Rodino, Edoardo Soderini, Livio Tovini; il democratico cristiano Marco Ciriani; i liberali di Sinistra e fedeli giolittiani Luigi Facta, Pietro Bertolini, Benedetto Cirmeni, Ugo di Sant'Onofrio del Castillo, Emilio Facili, Edoardo Giovane Ili, Camillo Peano, Giovanni Porzio, Francesco Tedesco; della Sinistra Liberale Democratica, Paolo Ricci, Roberto Galli, Annibale Berlingieri, Sta­nislao Di Robilant, Gennaro Marciano, Gesualdo Libcrtmi*-Pluchinotta, Mi­chelangelo Vaccaro; dei democratici costituzionali, che formavano ormai il grup­po della Sinistra Democratica, Luigi Rava, Carlo Schanzer, Leonardo Bianchi, Camillo Finocchiaro-Aprile, Marcello Soleri, Carlo Gallini, Vito Luciani.
'> Aui del Parlarti. Hai., cit., p. 5624. *> Atti del Parlnm. hai, cit., p. 5641.