Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1914-1915; PARLAMENTO ITALIANO RAPPORTI CON IL
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1965
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Parlamento e Governo (dicembre 1914marzo 1915) 231
fronte alla erisi, era in perfetta corrispondenza con la tesi da essa nettamente posta e ripetutamente sostenuta: Ài Governo la piena responsabilità, coi pieni poteri. Un tale atteggiamento è degno e virile, ed è soltanto con esso che un Governo può pretendere, in un momento come il presente, di affidare il paese . *)
Originale nelle definizioni e coraggiosa nelle deduzioni una lunga corrispondenza dell'onorevole Emilio Facili, fedelissimo a Gioititi, che collaborava al Secolo XIX sotto il nome di Cimone. Eccone alcuni brani calzanti: Il Ministero ha avuto alla sua presentazione un voto di fiducia tale, per la discussione che lo ha preceduto e per il voto che ne fu la conclusione nella formula universalmente adottata e consacrata di libertà di azione, da potersi considerare quasi una delegazione momentanea della sovranità nazionale. Quasi tutta la Camera ha detto al governo che gli affidava fiduciosamente tutto l'avvenire, tutte le speranze della patria senza timore dei sacrifici più temibili. Si è esaurita per ora la funzione della Camera ... Tocca ora al governo di compiere il dovere suo. Egli può tutto fare e osare sapientemente .2)
11 Corriere d'Italia, organo dei cattolici, in un articolo di fondo osservava: L'essenziale è che la Camera abbia riconfermato solennemente la sua fiducia al Governo, quando l'on. Salandra dichiarava esplicitamente di intendere per fiducia una completa libertà di azione. s) E La Perseveranza, giornale conservatore milanese: La Camera, approvando, quasi plebiscitariamente, l'ordine del giorno Bettolo, ha risposto all'appello del Governo con la stessa anima e voce del Paese, il quale ormai tutto si affida al Gabinetto che prende nome dall'uomo che, in pochi fortunosi mesi di politica interna ed estera, s'è affermato all'altezza dei nostri più illustri statisti. Ancora, il quotidiano milanese insisteva: H voto dato, dopo il secondo discorso dell'on. Salandra, ha veramente valore di concessione di pieni poteri al Governo... Il Paese intero, per delegazione dei suoi rappresentanti, s'impegna a seguire colla volontà, coll'azione, colla disciplina, coi sacrifici, se occorreranno, l'indirizzo che sarà per dargli quel Governo che esso ha investito della sua incondizionata fiducia.4)
Nello stesso senso concordi i giornali democratici, Il Messaggero e II Secolo. L'uno riconosceva che al Governo era stata conferita libertà e sicurezza di movimenti; l'altro, illimitata facoltà di pensare e di agire a nome del paese... I maggiori e migliori uomini della Camera si sono impegnati ad accordare libertà d'azione al Governo, purché ciò significhi facoltà di tutto osare, nell'interesse del paese, anche la guerra. '
Nel settimanale socialista internazionalista Scintilla, l'onorevole Ettore decotti, che collaborava pure alV Avanti !, organo dei socialisti ufficiali, stigmatizzava con forti parole l'abdicazione della rappresentanza nazionale, la quale,
J) La Tribuna, 4 dicembre, Le dichiarazioni del Governo alla Camera accolte con una calorosa dimostrazione di patriottismo.
IJ Jl Secolo XIX, 9 dicembre. La Camera dopo il grande voto. Vedi pure dello stesso Cananei nello sterno giornale dell'I 1 dicembre. Conversazioni di Montecitorio. A quando?
3) Corriere d'Italia, 6 dicembre,-Itti 'concordia.
4) La Perseveranza, 6 dicembre, H voto di fiducia Murìifestasior> plebiscitaria, e Il valore delle dichiarazioni di Salandra.
5) il Messaggero, 6-7 dicembre. Un voto eloquente; Il Secolo, 6 dicembre, Libertà di azione.